Carenza personale. Farmacisti non titolari: molti pronti a cambiare lavoro. Ecco come e perché
Si conferma la difficoltà a reperire farmacisti, che spesso lasciano il settore o non ci entrano dopo la laurea, oppure cambiano tipologia di lavoro. Ecco cosa scelgono e perché
Le difficoltà nel reperire farmacisti da inserire in organico non sembrano diminuire e continuano anche le segnalazioni relative a quella che alcuni hanno definito fuga dalla professione, una tendenza cioè a uscire dal settore farmaceutico. Su quali siano le cause è aperta la discussione all'interno della categoria, così come sulle modalità per continuare a rendere appetibile la professione del farmacista. A tornare sul tema è il Conasfa in un recente approfondimento.
Survey: quasi tre farmacisti su quattro pronti a cambiare lavoro
«La professione del farmacista si eÌ evoluta rapidamente» è la riflessione del Conasfa, e, in particolare, negli ultimi tre anni, con la pandemia, ha subito una sorta di discontinuità con il passato. «Il farmacista eÌ stato chiamato ad eseguire nuove mansioni, attività che non erano finora tipiche della professione, quali per esempio l'esecuzione di tamponi, vaccini e i servizi di telemedicina». Ogni cambiamento, ogni processo «ha un suo impatto», lascia un segno non solo nella operatività, ma anche «nella percezione che si ha della professione e del luogo di lavoro. In una Survey sul grado di soddisfazione che abbiamo condotto di recente è emerso che solo un farmacista su due pensa che il proprio lavoro gli possa dare un senso di realizzazione personale, mentre il 60% non reputa che quanto fa conferisca prestigio sociale. Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, quasi tre farmacisti su quattro, se potessero, cambierebbero lavoro».
Tra cause e vie di fuga: dove vanno i farmacisti e perchè
Tra le ragioni di questa situazione c'è, senz'altro, «una remunerazione non in linea o il fatto che non ci sia una adeguata possibilità di conciliare i tempi di vita privata e lavorativa. Ma non c'è solo questo e il fenomeno risulta essere assai più complesso. Un farmacista che venga valutato nella sua professionalità in base allo scontrino medio e al numero di pezzi medi per scontrino si sente realmente valorizzato? Il 70% dei farmacisti reputa di non avere davanti a sé un percorso di sviluppo professionale delineato e che non vi sia possibilità di fare carriera in base al merito, mentre il 60% non reputa che vi sia possibilità di sviluppare le proprie attitudini in base al ruolo. Solo un farmacista su due conosce le strategie aziendali e si sente coinvolto nel definire obbiettivi e risultati. Sono tutti dati importanti di cui occorre iniziare a tenere conto e su cui è necessario avviare una riflessione insieme». Anche perché continuano le segnalazioni, da un lato, di carenza di organico, e, dall'altro, di un trend di uscita dal settore. «Tutti questi fattori possono indurre i laureati in farmacia a cercare lavoro anche in settori diversi». Tra le alternative ricercate, a essere segnalate dai farmacisti in particolare sui social, c'è l'insegnamento - che appare offrire una maggiore flessibilità - così come la possibilità di affiancare al lavoro in farmacia, talvolta passando a una partita iva, un'attività consulenziale.
Differenze in base al contesto: focus su benessere sul lavoro e organizzazione
Ma c'è soprattutto un'altra osservazione da fare: «Questi risultati» riprende il Conasfa «mostrano differenze in base al contesto. C'è, infatti, una variabilità delle risposte relative al grado di soddisfazione e al benessere lavorativo legata a modelli aziendali: i parametri di "soddisfazione", per fare un esempio, migliorano nelle farmacie municipalizzate rispetto a quasi tutti gli ambiti indagati, segno che un'organizzazione diversa del lavoro produce risultati diversi in termini di benessere organizzativo percepito, anche a parità, ad esempio, di una retribuzione considerata non soddisfacente. Siamo convinti, in conclusione, che anche di questi aspetti occorra tenere conto nel riprogettare la farmacia e la professione del farmacista, soprattutto se ci si pone l'obiettivo di renderla una professione ancora più appetibile per le nuove generazioni.
Il Consiglio di amministrazione dell’Agenzia ha recepito l’atto di indirizzo del Ministero della Salute. L’aggiornamento dei farmaci rimborsati terrà conto anche dell’efficacia clinica,...
La Fda aggiorna la terminologia regolatoria della sperimentazione dei farmaci e riconosce, accanto agli studi sugli animali, metodi basati su cellule umane, organ-on-a-chip e modelli informatici....
Il Comitato per i medicinali per uso umano dell’Agenzia europea dei medicinali ha espresso parere positivo su dodici nuovi medicinali, destinati ad aree che comprendono emofilia A, oncologia,...
Aifa apre la consultazione servirà a definire i criteri per individuare le confezioni di medicinali maggiormente esposte alle conseguenze di una carenza. Per le aziende che non comunicheranno nei...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
AZIENDE
Per correggere le rughe e contrastare la perdita di volume
La Fip ha pubblicato un documento con le linee guida per sviluppare e rivedere i codici etici deontologici nei diversi Paesi. Tra i temi affrontati, indipendenza di giudizio, condizioni di lavoro,...