Carenza farmaci, distribuzione intermedia: monitorare e segnalare pratiche commerciali anomale
Carenza farmaci: oltre alle consegne meno prevedibili e costanti le aziende della distribuzione intermedia registrano pratiche anomale da parte di aziende farmaceutiche
Oltre a consegne di farmaci meno prevedibili e costanti, tempi di delivery allungati e quantità ricevute inferiori a quelle ordinate, alcune aziende della distribuzione intermedia hanno riscontrato, ma solo a macchia di leopardo, pratiche da parte di aziende farmaceutiche che bypassano la distribuzione intermedia per favorire consegne dirette a poche farmacie, privilegiando alcuni territori e alimentando così il fenomeno dei farmaci mancanti. Lo ha messo in evidenza Marco Mariani, direttore generale di Farmacentro, associata di Federfarma Servizi in un'intervista rilasciata a F-online a margine del recente incontro dell'Unità di crisi.
Consegne meno prevedibili e non conformi alle necessità
Mariani specifica che "tutte le associate hanno evidenziato, ma solo da un numero molto ristretto di aziende - perché la gran parte sta buttando il cuore oltre l'ostacolo - pratiche effettuate a macchia di leopardo che tendono a bypassare l'indispensabile anello della distribuzione intermedia, per favorire invece consegne dirette a poche farmacie, privilegiando alcuni territori e alcune fasce di popolazione e facendo venire meno il principio dell'universalità del servizio". Mariani riporta la situazione di disagio dei distributori: "Stiamo sperimentando da parte dei produttori una minore prevedibilità e costanza nelle consegne, i tempi di delivery si sono allungati, le quantità ricevute a volte sono molto inferiori a quelle ordinate e tutto questo influisce sulla nostra capacità di programmazione della copertura di farmaci rispetto ai fabbisogni del territorio e incrementano ulteriormente i costi di gestione. Basti pensare alla necessità di attingere alla risorsa dello straordinario per gestire picchi di lavoro generati dai ritardi o dall'accumularsi della merce a noi consegnata. Le consegne non conformi alle nostre necessità comportano difficoltà nelle coperture, un incremento nei costi per le cascate tra poli: pensiamo al singolo prodotto che non viene più dal magazzino più vicino alla farmacia ma da quello in cui è presente quel giorno e che magari dista centinaia di chilometri. La preoccupazione, d'altra parte, è che lo scenario, nel suo complesso, diventi insostenibile, con ricadute sul servizio al cittadino".
Monitorare comportamenti anomali nel ciclo distributivo
Sempre sul tema delle pratiche commerciali scorrette, la stessa Federfarma Servizi, congiuntamente con Federfarma, chiede a chi opera sul territorio di "segnalare alle rispettive Federazioni, le tipologie di tali comportamenti anomali o comunque penalizzanti di cui abbiano notizia, che direttamente o indirettamente contribuiscono a determinare condizioni di alterazione del ciclo di distribuzione e, conseguentemente, di carenze di farmaci sul territorio". Come, per esempio, quella di disporre "che l'invio dei propri prodotti, alla filiera distributiva, prevedesse un termine di vita residua degli stessi soltanto di pochi mesi". L'obiettivo è avere "piena contezza di tutte quelle pratiche commerciali, adottate dalle aziende farmaceutiche che, sostanziandosi in comportamenti anomali, generano alterazioni del ciclo distributivo e, conseguentemente, situazioni di carenza di singoli prodotti in parti del territorio".
Farmacie rurali: osservatorio congiunto per tutelare realtà più deboli
Nell'ottica di collaborazione per mantenere efficiente la filiera distributiva, si è insediato l'Osservatorio paritetico congiunto, istituito lo scorso aprile 2022 per monitorare e risolvere eventuali criticità riscontrate nella fornitura di medicinali e dispositivi medici alle farmacie rural, "a cui è stato demandato, tra l'altro, di prendere cognizione delle criticità che verranno segnalate al Sunifar e a Federfarma Servizi dai rispettivi associati, relative alle attività di fornitura dei medicinali o di altri prodotti alle farmacie rurali e di intervenire agevolmente per l'analisi e la soluzione delle medesime. In quest'ultimo contesto, è importante che vengano anche segnalati comportamenti inerenti forniture di medicinali da parte delle aziende farmaceutiche con modalità che penalizzano in particolare le farmacie più deboli e, come tali, con minore capacità negoziale".
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A cura di Cristoforo Zervos
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