Farmaci veterinari, antimicrobici per uso umano in deroga: in vigore le nuove regole. Ecco cosa cambia
Dal 9 febbraio 2023 le prescrizioni di alcuni farmaci antimicrobici a uso umano per l'utilizzo veterinario non potranno più essere dispensate dalle farmacie
Da domani, 9 febbraio 2023, le prescrizioni di alcuni farmaci antimicrobici a uso umano (antibiotici, antivirali e antiprotozoici) per un utilizzo veterinario non potranno più essere dispensate dalle farmacie: d'ora in poi tali farmaci saranno riservati all'esclusivo uso umano. La misura è contenuta in un provvedimento approvato dalla Commissione UE che ha stilato l'elenco allegato al Regolamento di esecuzione n.2022/1255, anticipato già lo scorso novembre 2022 da alcune circolari delle associazioni di categoria (cfr Farmacista33 10 novembre 2022). A ricordare l'effettiva operatività delle nuove regole è una comunicazione di Federfarma.
Nuove regole sui farmaci veterinari entrano in vigore
Il Regolamento rientra in una serie di provvedimenti approvati per contrastare la resistenza antimicrobica e promuovere un uso più prudente e responsabile dei farmaci antimicrobici negli animali, anche attraverso norme più rigorose sulla prescrizione veterinaria per uso profilattico. Il principio di fondo è che "determinati medicinali antimicrobici o gruppi di medicinali antimicrobici dovrebbero essere riservati al trattamento di determinate infezioni nell'uomo, in modo da preservarne l'efficacia per la medicina umana". Il provvedimento ha anche previsto che "i medicinali veterinari contenenti uno o più antimicrobici o gruppo di antimicrobici indicati dal provvedimento non potranno più essere autorizzati all'immissione in commercio all'interno del territorio dell'Unione europea", e le autorizzazioni di farmaci contenenti tali categorie e commercializzate in Italia "dovranno cessare la loro validità".
I farmaci non più commercializzati a uso veterinario
Nel Regolamento di esecuzione è stato stilato un elenco che include "18 categorie di antibiotici, 18 categorie di antivirali e 1 categoria di antiprotozoici riservati al trattamento di determinate infezioni nell'uomo e che quindi non potranno più essere commercializzati ad uso veterinario all'interno del territorio dell'Unione europea". La stessa norma vale anche per "i mangimi medicati che contengano tali categorie di principi attivi". Il sindacato precisa che anche se in Italia non è attualmente commercializzato alcun farmaco veterinario appartenente alle categorie in lista, tuttavia, "il divieto si estende anche all'uso in deroga di farmaci ad uso umano contenenti principi attivi appartenenti alle categorie in questione e alcuni farmaci sono effettivamente commercializzati in Italia" che sono circa 90: questi, ricorda Federfarma, "dal prossimo 9 Febbraio 2023, non potranno più essere prescritti in deroga, né tanto meno dispensati dalle farmacie italiane per l'uso veterinario". Il sistema Vetinfo, comunque, non dovrebbe più permettere la prescrizione in deroga di tali farmaci da parte dei medici veterinari, ma spiega ancora la circolare, "nella versione 2.0 di Banca dati Federfarma, sono evidenziati gli antibiotici ad uso umano non più prescrivibili in deroga dal prossimo 9 febbraio".
Le ricadute sulle farmacie: gestione delle ricette veterinarie
Per quanto riguarda le ricadute operative del provvedimento sull'attività dei farmacisti il Regolamento entrando in vigore il 9 febbraio dovrebbe aver lasciato ai veterinari, ai proprietari di animali e agli operatori economici interessati "il tempo necessario per adeguarsi al divieto di utilizzo di tali sostanze, che, comunque, da quella data non potranno più essere né prescritti in una ricetta veterinaria né dispensati". Per quanto riguarda l'individuazione dei farmaci ad uso umano che non potranno più essere utilizzati in deroga nelle prescrizioni veterinarie è già presente nella Banche dati a disposizione dei farmacisti. In merito agli Antimicrobici o gruppi di antimicrobici riservati al trattamento di determinate infezioni nell'uomo e indicati dal provvedimento europeo la lista comprende, per citarne alcuni, Carbossipenicilline, Ureidopenicilline, Ceftobiprolo, Ceftarolina come antibiotici, Amantadina, Baloxavir marboxil, Celgosivir, Favipiravir, Galidesivir, come antivirali ma anche Antiprotozoici (Nitazoxanide). Regolamento di esecuzione n.2022/1255 ed elenco farmaci.
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A cura di Cristoforo Zervos
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