Cosmetici: vietato vendere prodotti con microplastiche. Previste sanzioni
No alla vendita di prodotti cosmetici contenenti microplastiche: il divieto previsto dalla legge di Bilancio del 2017 entra in vigore dal primo gennaio 2020
Vietato vendere prodotti cosmetici contenenti microplastiche, il divieto per le farmacie, previsto dalla legge di Bilancio del 2017, entra in vigore dal primo gennaio 2020 e prevede sanzioni amministrative da 2.500 a 25.000 euro. A ricordarlo in una circolare di Federfarma, in cui si legge che "in base all'art. 1, comma 546 della legge 205 del 27 dicembre 2017 è vietato dal 1° gennaio 2020 mettere in commercio prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente contenenti microplastiche". Per microplastiche si intendono le particelle solide in plastica insolubili in acqua, "di misura uguale o inferiore a 5 millimetri, intenzionalmente aggiunte nei prodotti cosmetici di cui al comma 546". E viene anche ricordato che per plastica "ci si riferisce a i polimeri modellati, estrusi o fisicamente manipolati in diverse forme solide, che, durante l'uso e nel successivo smaltimento, mantengono le forme definite nelle applicazioni previste".
La violazione del divieto è punita con sanzioni amministrative pecuniarie che partono da 2.500 euro e possono arrivare a 25.000 euro, aumentate fino al quadruplo del massimo se la violazione riguarda quantità ingenti di prodotti cosmetici o un valore della merce superiore al 20% del fatturato del trasgressore. Federfarma invita le farmacia, in caso di dubbi, "a contattare i propri fornitori per accertare la commerciabilità, dal 1° gennaio 2020, dei prodotti in proprio possesso, potenzialmente ricadenti nel divieto in oggetto".
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