Onicomicosi, il disagio è estetico la cura è farmacologica
L'onicomicosi viene generata dai funghi denominati dermatofiti, lieviti e muffe. Segue un andamento cronico e si riscontra più frequentemente nelle unghie dei piedi. Sintomi e trattamento
Le onicomicosi sono la manifestazione clinica di un'infezione a carico di una o più unghia delle mani o dei piedi, causata da diversi tipi di funghi, lieviti e muffe.
Inquadramento
L'onicomicosi viene generata da diversi tipi di funghi denominati dermatofiti, lieviti e muffe. L'infezione segue un andamento cronico e si riscontra più frequentemente nelle unghie dei piedi. A livello delle mani prevalgono le infezioni da Candida e quasi sempre sono secondarie. Le modificazioni più frequenti di un'unghia parassitata da un fungo sono: distacco e/o ispessimento della lamina ungueale, macchie e/o striature gialle, biancastre o marroni, arresto della crescita, fino a distruzione nei casi più severi. Alcune fasce di popolazione sono più predisposte a questa onicopatia: diabetici, trapiantati sottoposti a terapie immunosoppressive, soggetti Hiv-positivi. A maggior rischio anche chi frequenta ambienti caldo-umidi, palestre e piscine.
Sintomi
La forma più frequente, l'onicomicosi subungueale laterale e distale, è spesso asintomatica. Il paziente si rivolge al medico o al farmacista per un disagio estetico più che per una sua reale percezione del problema. Nel caso di onicolisi distale o laterale, la lamina ungueale si presenta scollata dal letto ungueale ed è di colorazione banco- giallastra o marrone. Nella varietà iperchertosica invece le lamine ungueali sono ispessite e il letto ungueale presenta un accumulo di squame che sollevano la lamina ungueale.
Trattamento
L'approccio terapeutico per le forme meno gravi ma più frequenti è quello topico. Due principi attivi possono avere un solido razionale terapeutico: l'amorolfina e la ciclopiroxolamina. L'amorolfina ha un'azione fungistatica e fungicida. La posologia prevede 1-2 applicazioni alla settimana per 6-12 mesi. È una lacca non solubile in acqua, quindi occorre rimuoverne i residui con adeguati solventi prima di una nuova applicazione. La ciclopiroxolamina ha un'azione fungicida, la posologia prevede un'applicazione quotidiana per 6-12 mesi. Si tratta di una lacca idrosolubile.
Alessandra Margreth
Fonti
Inquadramento clinico e gestione dei disturbi minori in farmacia di Corrado Giua Marassi, edizioni Edra
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A cura di Redazione Farmacista33
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A cura di Angelo Siviero (Farmacista esperto in fitoterapia e galenica)