Malattie respiratorie, collaborazione Gruppo Chiesi e Affibody per trattamenti innovativi
Gruppo Chiesi e Affibody collaborano per trattamenti innovativi per le malattie respiratorie con ricerche utilizzando una tecnologia che sviluppa mini-proteine ingegnerizzate
Gruppo Chiesi e Affibody collaborano per nuovi trattamenti per le malattie respiratorie con ricerche che utilizzano una tecnologia basata su mini-proteine ingegnerizzate che imitano gli anticorpi monoclonali. Le due aziende hanno annunciato la stipula dell'accordo di collaborazione e licenza globale per lo sviluppo e la commercializzazione di trattamenti innovativi per le malattie respiratorie utilizzando la tecnologia proprietaria di Affibody. Questo accordo amplia il programma di ricerca e sviluppo di Chiesi nell'ambito delle malattie respiratorie per rispondere ai numerosi bisogni clinici non ancora soddisfatti.
Tre programmi basati su molecole Affibody
L'accordo prevede la stretta collaborazione delle parti, per portare avanti fino a tre programmi basati su molecole Affibody® a favore di target specifici per le malattie respiratorie. Chiesi finanzierà, a livello mondiale, le attività di ricerca, sviluppo e successiva commercializzazione dei suoi prodotti, in linea con la strategia e l'impegno a fornire il miglior livello di assistenza alle persone affette da malattie respiratorie, andando oltre i trattamenti e concentrandosi sull'esperienza del paziente. Affibody ha mantenuto l'opzione di co-promozione nei paesi nordici. "Chiesi è da sempre impegnata nella ricerca e nello sviluppo di nuovi trattamenti innovativi nell'ambito delle malattie respiratorie, area che rappresenta una priorità strategica per la nostra organizzazione. La collaborazione con Affibody aggiunge al nostro portfolio di ricerca e sviluppo una nuova importante modalità caratterizzata da proprietà tecnologiche che rendono possibile la via di somministrazione inalatoria di mini-proteine, permettendoci così di sviluppare nuovi trattamenti per le persone con bisogni clinici non ancora soddisfatti", ha commentato Thomas Eichholtz, Head of Global R&D del Gruppo Chiesi. Le dimensioni ridotte delle molecole Affibody, combinate con la loro robustezza tecnologica, spiegano le caratteristiche uniche che verranno esplorate in questa collaborazione, quali una più ampia distribuzione ed esposizione a livello polmonare, che sono dati in parte già dimostrati nei modelli preclinici. "Questa collaborazione con Chiesi accelera lo sviluppo strategico di Affibody e rafforza ulteriormente la competitività della nostra tecnologia, che è stata ora validata sia dal punto di vista clinico che commerciale", ha dichiarato David Bejker, CEO di Affibody AB. "Riconosciamo e apprezziamo il significativo impegno e l'esperienza di Chiesi nello sviluppo di farmaci somministrati per via inalatoria e crediamo che questa partnership contribuirà a massimizzare il valore delle molecole Affibody". Secondo i termini dell'accordo, Affibody ha diritto a ricevere compensi in funzione di milestones di sviluppo, regolatori e commerciali, oltre a royalties graduali come percentuale delle vendite commerciali. L'accordo può essere esteso a un totale di tre programmi, nel qual caso Affibody ha diritto a ricevere compensi in funzione di traguardi di sviluppo, regolatori e commerciali, oltre a royalties calcolate sulle vendite commerciali.
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A cura di Redazione Farmacista33
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