farmaci inalatori
28 Luglio 2025Ok dell’Ema a primo inalatore per la Bpco con propellente innovativo con un potenziale di riscaldamento globale ridotto del 99,9%. Confermata efficacia e sicurezza

Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha espresso parere positivo alla prima terapia inalatoria pressurizzata per la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) che utilizza un propellente di nuova generazione a impatto ambientale quasi nullo.
Il farmaco è la triplice terapia a combinazione fissa budesonide/glicopirronio/formoterolo fumarato (Bgf), sviluppata da AstraZeneca e già approvata per il trattamento della BPCO. La novità riguarda il dispositivo di somministrazione: lo stesso inalatore pressurizzato predosato (pMDI), ma con un propellente green che riduce del 99,9% il potenziale di riscaldamento globale rispetto ai propellenti attualmente in uso.
Una nota dell’azienda spiega che si tratta di un propellente innovativo di nuova generazione con un potenziale di riscaldamento globale prossimo allo zero. La triplice terapia con budesonide/glicopirronio/formoterolo fumarato è il primo farmaco somministrato tramite inalatore predosato pressurizzato (pMdi) a utilizzare un propellente green, con un potenziale di riscaldamento globale inferiore del 99,9% rispetto ai propellenti attualmente utilizzati nei farmaci inalatori: “ora avrà un impatto ambientale in termini di emissioni di carbonio comparabile a quella dei farmaci inalatori che non necessitano di propellente”. Si tratta del primo farmaco nel portfolio di AstraZeneca di terapie inalatorie somministrate tramite pMdi a passare al nuovo propellente.
Sulla base del parere positivo del Chmp, - informa la nota - AstraZeneca avvierà in Europa la transizione della fornitura della triplice terapia a combinazione fissa al propellente di nuova generazione. In Europa, l'avvio della transizione della triplice terapia a combinazione fissa al nuovo propellente è previsto nei prossimi mesi. Le malattie respiratorie croniche, tra cui la Bpco e l'asma - ricorda AstraZeneca - colpiscono centinaia di milioni di persone a livello globale. I farmaci inalatori respiratori somministrati tramite pMdi rappresentano il 76% dell'utilizzo di inalatori a livello globale e contribuiscono per lo 0,04% alle emissioni globali di gas serra. Gli studi dimostrano che il maggiore impatto ambientale associato alle malattie respiratorie deriva dal mancato controllo della patologia e dal conseguente aumento della necessità di ricorrere a servizi sanitari.
Il parere positivo del Chmp si basa sui risultati del programma di sviluppo clinico condotto con propellente di nuova generazione, che ha dimostrato la bioequivalenza tra la triplice terapia Bgf con il propellente di nuova generazione e con l'attuale propellente. Il profilo di sicurezza e tollerabilità della triplice terapia a combinazione fissa con il propellente di nuova generazione è risultato coerente con quello già noto del farmaco.
"Le malattie respiratorie croniche, tra cui la Bpco e l'asma, sono patologie complesse che impattano fortemente sulla qualità di vita dei pazienti - afferma Federico Lavorini, professore ordinario di Medicina respiratoria dell'Università degli Studi di Firenze. - Il parere positivo del Chmp sulla transizione della triplice terapia Bgf verso l'uso di un nuovo propellente a impatto ambientale prossimo allo zero, mantenendo la stessa efficacia e sicurezza, rappresenta un passo importante. Questa decisione garantirà la continuità delle cure per i pazienti, permettendo agli operatori sanitari di scegliere la terapia in base alle esigenze cliniche, contribuendo allo stesso tempo a ridurre l'impatto ambientale".
Ruud Dobber, Executive Vice President, BioPharmaceuticals Business Unit, AstraZeneca, sottolinea che “la transizione al propellente con un potenziale di riscaldamento globale prossimo allo zero su tutta la linea dei nostri farmaci inalatori predosati pressurizzati rappresenta un passo fondamentale verso il raggiungimento della nostra strategia Ambition Zero Carbon".
“Le persone affette da Bpco - sottolinea Susanna Palkonen, Director of the European Federation of Allergy and Airways Diseases Patients' Associations (Efa), - hanno bisogno di avere accesso alla terapia più appropriata, così come a un ambiente sano e ad aria pulita. Accogliamo con favore il parere positivo espresso dal Chmp riguardo ai farmaci inalatori per le vie respiratorie che utilizzano il propellente di nuova generazione, che presenta una significativa riduzione dell'impatto ambientale in termini di emissioni di carbonio”.
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