Test proporzionalità professioni, Mnlf: ministro ha ruolo chiave, agisca con imparzialità ed equità
Test proporzionalità: si riapre il dibattito sulle normative che regolano il servizio farmaceutico nelle farmacie. Troppo restrittive secondo il Mnlf e Culpi
Il recepimento della direttiva europea e l'introduzione del test di proporzionalità che dovrà entrare in vigore anche in Italia riapre il dibattito sulle normative che regolano il servizio farmaceutico nelle farmacie, troppo restrittiva secondo le associazioni Movimento nazionale liberi farmacisti e Confederazione unitaria libere parafarmacie italiane. La Direttiva Ue 2018/958, scrivono le due sigle in una nota, dovrà essere recepita entro il 20 luglio dal Parlamento Italiano e prevede che gli Stati membri "in occasione di nuove normative riguardanti le professioni o di modifiche di quelle già approvate, devono analizzare in via preliminare la presenza di eventuali disposizioni legislative, regolamentari o amministrative che limitino l'accesso alle professioni regolamentate o il loro esercizio e valutarne la proporzionalità rispetto agli obiettivi - per esempio quelli di tutela dei cittadini, per evitare che siano più restrittive di quanto necessario".
Mnlf e Culpi pongono il dubbio sul superamento del suddetto test "per tutte quelle regolamentazioni che impediscono gli autotest diagnostici nelle parafarmacie, le prenotazioni al Cup delle visite specialistiche, i servizi di prevenzione dedicati ai cittadini al d fuori della farmacia", nonché per un eventuale accesso limitato alle facoltà di farmacia. E si appellano al ministro della Salute Roberto Speranza: "In tutto ciò ha un ruolo chiave che deve essere svolto con imparzialità ed equità. Il consiglio al Ministro Speranza è di guardare agli ideali che da sempre hanno ispirato l'azione di riforma della parte politica che rappresenta e di lasciar cadere nel vuoto le lusinghe trasversali di portatori d'interesse particolare lontano anni luce da quello dei cittadini".
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A cura di Redazione Farmacista33
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