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07 Settembre 2026Dal terremoto del Centro Italia alla pandemia, l’Enpaf ha attivato contributi straordinari e misure di welfare per sostenere i farmacisti e le loro famiglie colpiti dalle emergenze. Pace: “Proteggere chi assiste la popolazione è parte della risposta alle calamità”.

Durante le emergenze sanitarie e le calamità naturali che hanno colpito il territorio la categoria dei farmacisti ha ricevuto il supporto dell’Enpaf attraverso strumenti di previdenza, assistenza e welfare affinché fossero garantiti l’accesso ai farmaci e la continuità terapeutica. Dal 2016, a partire dal terremoto del Centro Italia, l’Ente ha erogato complessivamente 1.448.500 euro e durante la pandemia, tra il 2020 e il 2022, ha inoltre destinato 4.257.900 euro ai farmacisti e ai loro familiari. “Proteggere chi assiste la popolazione è parte della risposta alle calamità” ha dichiarato Maurizio Pace presidente dell’Enpaf al X Congresso Nazionale dei Farmacisti Volontari di Camerino a 10 anni dal terremoto che ha colpito il Centro Italia.
I farmacisti garantiscono accesso ai farmaci e la continuità terapeutica anche quando durante le emergenze le strutture sanitarie non sono operative. In queste situazioni, i farmacisti assicurano la distribuzione di medicinali e dispositivi medici, mantenendo attivi servizi essenziali anche quando le strutture ordinarie sono danneggiate o inaccessibili. Allo stesso tempo, possono subire direttamente le conseguenze dell’emergenza, insieme alle loro attività e alle loro famiglie. Da qui la necessità di integrare l’azione della Protezione Civile con gli strumenti di previdenza, assistenza e welfare destinati ai professionisti colpiti dalle calamità.
“Una risposta tempestiva sul campo deve poter contare su strumenti strutturali di tutela - ha detto Pace. - La Protezione Civile garantisce un supporto logistico e sanitario fondamentale alla popolazione; ENPAF sostiene i farmacisti e le loro famiglie attraverso la previdenza, l’assistenza e il welfare. Sono funzioni diverse ma complementari, unite dall’obiettivo di non lasciare sole le persone nei momenti di maggiore fragilità”.
In queste circostanze Enpaf interviene con contributi straordinari destinati a fronteggiare i danni subiti nell’attività professionale e le conseguenze personali e familiari degli eventi calamitosi. Dal 2016 a oggi, l’Ente ha erogato complessivamente 1.448.500 euro, a partire dal terremoto del Centro Italia. Durante la pandemia, tra il 2020 e il 2022, ha inoltre destinato 4.257.900 euro ai farmacisti e ai loro familiari.
“Quando una calamità colpisce un territorio, i danni riguardano anche persone, attività e famiglie, mettendo a rischio la capacità della comunità di garantire servizi essenziali - ha aggiunto Pace. - Per questo Enpaf deve essere presente durante l’emergenza, ma anche prima e dopo, costruendo condizioni di protezione per i farmacisti e le loro famiglie”.
A dieci anni dal terremoto del Centro Italia, conclude una nota di Enpaf, “il Congresso di Camerino rappresenta così non soltanto un momento per ricordare le esperienze vissute, ma soprattutto un'occasione per guardare alle emergenze con una consapevolezza diversa: la risposta efficace nasce dalla capacità di mettere in rete competenze, organizzazione e protezione, per la popolazione e per chi è chiamato ogni giorno a prendersene cura”.
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