Destinazione 5 per mille a Fondazione Cannavò, Fofi: mantiene al passo dei tempi il patrimonio dei saperi
Per l'anno 2020, è confermata la possibilità di destinare alla Fondazione Francesco Cannavò, in sede di dichiarazione dei redditi, una quota pari al 5 per mille dell'Irpef
Per l'anno 2020, è confermata la possibilità di destinare alla Fondazione Francesco Cannavò, in sede di dichiarazione dei redditi, una quota pari al 5 per mille dell'Irpef destinata a finanziare attività di interesse sociale. Lo ricorda una odierna circolare della Fofi.
Mantenere adeguato il patrimonio dei saperi professionali
La Fondazione, istituita dalla Federazione degli Ordini per promuovere la professione e sostenere la formazione del farmacista, rientra, infatti, tra gli enti che possono beneficiare di tali finanziamenti. La Fondazione Cannavò, infatti, ha la finalità precipua di contribuire a mantenere costantemente adeguato alla sfida dei tempi il patrimonio dei saperi professionali. Tale processo di "riconversione culturale" rappresenta la sintesi della mission principale della Fondazione stessa, delineata negli scopi statutari dell'aggiornamento scientifico e culturale, della promozione di iniziative dirette alla formazione, al perfezionamento, alla qualificazione e all'orientamento professionale. La Fondazione, si legge nella circolare, ottempera a tali funzioni attraverso le seguenti attività: - corsi di formazione nell'ambito del programma di Educazione continua in medicina (Ecm) rivolti ai farmacisti; in particolare, negli ultimi mesi, la Fondazione ha realizzato uno specifico percorso formativo sulla Farmacia dei servizi; - studi, ricerche e indagini sullo stato e l'evoluzione della professione del Farmacista con particolare riguardo ai giovani Farmacisti; - convegni, riunioni, seminari inerenti alle materie di interesse professionale e alla politica sanitaria; - iniziative editoriali per il progresso scientifico-culturale della professione del farmacista; - borse di studio e di ricerca scientifica nelle materie farmaceutiche; - Farmacistapiù, Farmalavoro, rassegna stampa per il Farmacista e newsletter di aggiornamento professionale. Tali ambiti di attività, scrive la Fofi, "incrociano - in un rapporto di stretta interdipendenza - temi assai sensibili come l'occupazione, la qualità delle prestazioni, il riconoscimento dei ruoli: aspetti di assoluta rilevanza, soprattutto nelle governance sanitaria e priorità dell'agenda programmatica della politica professionale. La Fondazione Cannavò si autofinanzia ed è per questo che il primo partner chiamato a sostenerne le attività destinate all'aggiornamento e al progresso culturale di tutta la categoria è il farmacista". Il codice fiscale da indicare nella dichiarazione per il finanziamento alla Fondazione Cannavò è 07840931005.
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A cura di Redazione Farmacista33
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