Farmacisti Uk a supporto del triage nelle case di cura
I farmacisti inglesi daranno supporto nella gestione dei pazienti nelle case di cura, una sorta di Rsa angolsassoni, come parte della risposta del National Health Service alla pandemia da Covid-19
I farmacisti inglesi daranno supporto nella gestione dei pazienti nelle case di cura, una sorta di Rsa angolsassoni, come parte della risposta del National Health Service (Servizio sanitario nazionale del Regno unito) alla pandemia da Covid-19. Il modello operativo è stato pubblicato pochi giorni fa dallo Specialist Pharmacy Service (organizzazione di farmacisti specializzati del Servizio Sanitario Nazionale inglese)
Il modello operativo: farmacisti nel team della home care
Il modello descrive in dettaglio i 4 punti fondamentali di operatività dei farmacisti: lavorare con team multidisciplinari per stabilire le priorità nell'assistenza ai pazienti; facilitare la fornitura di farmaci; fare da consulenza alle case di cura (RSA) sull'uso dei farmaci e contribuire alla rivalutazione e ottimizzazione delle terapie (SMRs). Il documento aggiunge che i responsabili delle farmacie locali dovranno elaborare "un piano d'azione" per "sostenere il supporto delle farmacie alle case di cura", nonché istituire una potenziale "task force" per il monitoraggio del COVID-19 nelle Rsa. Il modello, inoltre, afferma che ai "farmacisti clinici, quelli dell'assistenza di base, delle case di cura e dei gruppi di assistenza clinica (CCG) e i tecnici di farmacia, supportati da farmacisti ospedalieri specializzati e farmacie di comunità, viene richiesto di mobilitarsi rapidamente e di unirsi ai team multidisciplinari di assistenza per supportare le case di cura e implementare questo sistema". Se i team non hanno la capacità di supportare tutte le case di cura nella loro area locale, il modello suggerisce che la task force locale coinvolga urgentemente tutti gli stakeholder per identificare personale aggiuntivo.
Supporto nell'ottimizzazione della terapia
Oltre a fornire personale, i farmacisti supporteranno le case di cura anche offrendo le loro competenze e informazioni cliniche. "I farmacisti della comunità e i loro team possono lavorare attivamente con i farmacisti delle case di cura e i tecnici delle farmacie in tutti gli aspetti della fornitura di medicinali, inclusa la facilitazione della fornitura di farmaci alle case di cura (in particolare i farmaci di fine vita)", afferma il modello, aggiungendo che "è di fondamentale importanza stabilire un unico punto di contatto per le case di cura per rapide consulenze sui medicinali e sul loro uso". Ci si aspetta inoltre che i farmacisti si occupino del SMR con i pazienti "tramite video o consultazione telefonica". Il modello aggiunge che mentre "è auspicabile" che questi farmacisti abbiano una formazione specifica in materia di prescrizione indipendente, "l'attuale priorità durante l'emergenza COVID-19 richiede flessibilità per fornire un supporto urgente ai residenti nelle case di cura". Graham Stretch, capo farmacista dell'Argyle Health Group - che gestisce l'assistenza per 1.000 residenti in case di cura nella zona ovest di Londra - faceva parte del gruppo di lavoro di breve durata incaricato di sviluppare il modello, e lo ha definito "un inizio positivo", aggiungendo che "si spera di essere in grado di fornire un supporto sempre più proattivo e meno reattivo". "Il compito ora è delegare questo a livello regionale e locale", ha detto. "Ciò che speriamo è che i farmacisti e i tecnici delle farmacie di qualsiasi organizzazione - che si tratti gruppo di chirurgia di base, di uno di medicina territoriale o di una rete di assistenza primaria - si uniscano con un meccanismo basato su un singolo punto di contatto". "Dobbiamo fare del nostro meglio per rimediare - ha aggiunto Stretch. Le case di cura sono state messe alla prova dal livello e dal volume del lavoro. È importante che forniamo supporto pratico e proattivo riguardo ai farmaci usando le strutture esistenti".
Con una circolare l’Inps chiarisce le regole in caso di superamento del limite dei permessi previsti dalla legge 104 o di utilizzo contemporaneo da parte di più familiari, quando più lavoratori...
Dal terremoto del Centro Italia alla pandemia, l’Enpaf ha attivato contributi straordinari e misure di welfare per sostenere i farmacisti e le loro famiglie colpiti dalle emergenze. Pace:...
Fasifar ed Emapi sono le forme di assistenza sanitaria integrativa per i farmacisti che prevedono prestazioni e modalità di accesso differenti. Sinasfa richiama l’attenzione sulle tutele...
Enpaf conferma anche per l’anno 2026, lo stanziamento di 400.000 euro per l’erogazione di un contributo assistenziale una tantum, dedicato ai farmacisti che operano in regime libero-professionale...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
AZIENDE
Detergente intimo antibatterico: difesa quotidiana anche in vacanza. Novità Bundle Pack con il formato da viaggio
Uno studio su quasi tre milioni di donne rileva un’associazione tra endometriosi e diabete tipo 2, più marcata prima dei 50 anni e nelle donne senza obesità. I risultati richiamano l’attenzione...