Ricette false per acquistare oppiacei, Nas Latina: un business da 40 mila euro
Compilavano ricette mediche false validate con timbri sottratti a medici e acquistavano farmaci oppiacei nelle farmacie, i carabinieri del Nas di Latina sventano business da 40 mila euro
Compilavano ricette mediche false validate con timbri sottratti a medici con cui poi venivano acquistati nelle farmacie, farmaci oppiacei per poi spacciarli nella "piazza di spaccio parallela". Questo il meccanismo illecito scoperto ne corso di cinque le perquisizioni svolte dai carabinieri del Nas di Latina in collaborazione con i carabinieri di Velletri e Castelgandolfo nell'ambito dell'operazione denominata "Sisters", in quanto le responsabili sono, appunto, due sorelle, in corso già dal 2019.
Tracciamento di ogni singola ricetta falsa
L'indagine nasce dalle attività di controllo sulla corretta dispensazione dei medicinali presso le farmacie pontine, che ha evidenziato un eccessivo e immotivato volume di prescrizioni del farmaco un analgesico oppioide il cui principio attivo è un composto di Ossicodone e Paracetamolo. Gli approfondimenti svolti attraverso l'attività investigativa, hanno consentito di ricostruire il sistematico "modus operandi" messo in atto dagli indagati, già intercettati a febbraio in una farmacia di Roma mentre tentavano di acquistare farmaci con false ricette: il farmacista insospettito ha segnalato immediatamente al 112 l'anomali. Le indagini hanno rivelato che i soggetti indagati si recavano presso le Farmacie delle province di Latina e di Roma presentando le ricette mediche false (compilate e firmate dai medesimi indagati, con l'apposizione di timbri sottratti in precedenza ad ignari medici)".
Acquistate circa 3.700 compresse di ossicodone
La ricostruzione della dinamica, spiega la nota del Nas, avvenuta attraverso il tracciamento di ogni singola ricetta rimborsata, ha consentito di accertare come tale attività illecita abbia procurato agli indagati, quale provento, circa 3.700 compresse di principio attivo stupefacente a base di Ossicodone che, se rivendute nella "piazza di spaccio parallela", ad un prezzo medio di circa 10,00/15,00 euro l'una, avrebbero fruttato un ricavo complessivo pari a circa 40.000 euro. Al termine delle relative operazioni di perquisizione è stato sequestrato diverso materiale probatorio tra cui telefoni cellulari, false ricette mediche pronte ad essere utilizzate nonché alcune decine di compresse del farmaco destinato all'illecita cessione verso terzi.
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A cura di Redazione Farmacista33
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