Farmacista in Sert e case di ricovero e cura, Puglia approva emendamento
Negli istituti di ricovero, nei Sert e nelle case di cura dove sono utilizzati e conservati farmaci, per l'approvvigionamento, la conservazione e la distribuzione deve esserci il farmacista
Negli istituti di ricovero, nei Sert nelle case di cura ove sono utilizzati farmaci, l'approvvigionamento, la conservazione allestimento e la distribuzione degli stessi deve avvenire sotto la responsabilità di personale farmacista abilitato e iscritto all'Ordine. È quanto prevede un emendamento approvato dal Consiglio regionale della Puglia, al disegno di legge, cosiddetto Omnibus che ha avuto il via libera nei giorni scorsi. L'emendamento, "Norme per l'utilizzo dei farmaci nelle strutture pubbliche e private", porta le firme di Paolo Pellegrino vicepresidente della terza commissione sanità e dei consiglieri regionali Antonio Nunziante, Mauro Vizzino, Pino Romano e Mino Borraccino e, lo si ricorda, circa due anni fa era stato presentato come proposta di legge a sé stante.
Sancito principio di civiltà e di equità professionale
«Una norma che stabilisce un principio di civiltà e di equità professionale a tutela e garanzia non solo della categoria dei farmacisti ma soprattutto dei pazienti» spiega Pellegrino in una nota ufficiale che ne esplicita il razionale. L'articolo inserito prevede che negli istituti di ricovero nei Sert nelle case di cura ove sono utilizzati farmaci, l'approvvigionamento, la conservazione allestimento e la distribuzione degli stessi deve avvenire sotto la responsabilità di personale farmacista in possesso di abilitazione all'esercizio professionale iscritto al relativo ordine professionale. «Significa - prosegue Pellegrino - che ciascun farmaco deve essere maneggiato somministrato sotto la supervisione di un farmacista una circostanza quanto mai attuale necessaria alla luce dell'emergenza pandemica punto e questa norma tende anche a valorizzare la categoria aprendo la strada tantissimi giovani neolaureati farmacia punto al tempo stesso laddove la presenza di questa figura professionale all'interno delle strutture private e accreditate causerà degli aggravi di spesa, occorrerà tener conto della necessaria rideterminazione delle tariffe punto lo ripeto virgola e una questione di civiltà che andava risolta perché quando si parla di farmaci e di salute c'è in ballo la vita delle persone e la responsabilità professionale degli operatori sanitari. Naturalmente conclude Pellegrino questa nuova legge afferma un principio fondamentale ma che concreta applicazione necessiterà dell'emanazione di apposite norme regolamentari da parte del governo regionale».
farmacista abilitato, indispensabile per sicurezza e appropriatezza cure
La norma, ricorda Borraccino, assessore allo Sviluppo economico della regione Puglia, «ricalca una proposta di legge promossa dal sottoscritto nel giugno del 2018 e finalizzata a regolamentare la distribuzione del farmaco nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private. Sono molte, infatti, le realtà che non prevedono ancora la figura di un farmacista abilitato, indispensabile per seguire e verificare la terapia degli utenti, una funzione indispensabile per la sicurezza e l'appropriatezza della cura. Con la norma approvata oggi si va a colmare questa grave mancanza, prevedendo espressamente questa figura professionale negli istituti di ricovero, nei Sert e nelle Case di cura, pubbliche e private, in modo da assicurare una assistenza appropriata e sicura ai cittadini e favorire, allo stesso tempo, l'occupazione dei tanti laureati in Farmacia, pronti a prestare la loro attività al servizio di questi delicati contesti sociali.
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A cura di Redazione Farmacista33
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