Vaccini antinfluenzali in farmacia, Mandelli: è doveroso. Non possiamo restare indietro in Europa
Contro il Covid si sta combattendo una guerra in cui ogni piccola arma in più è importante e porre il tema di fare le vaccinazioni antinfluenzali anche in farmacia "è doveroso, per non restare fanalino di coda visto che molti Paesi europei, e non solo, stanno andando nella direzione del farmacista vaccinatore". Così AndreaMandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti (Fofi) e deputato di Forza Italia commenta all'Adnkronos, il dibattito aperto in questi giorni sui temi dei vaccini antinfluenzali, tra dispensazione e somministrazione in farmacia.
Farmacista vaccinatore: realtà in molti paesi
La comunità scientifica, aggiunge, sta incoraggiano la vaccinazione antinfluenzale "per ridurre al massimo i rischi di confusione tra sintomi Covid e influenza. Dubbi legittimi da parte del cittadino, che rischierebbero però di intasare pronto soccorso e ambulatori medici". E prosegue: "Francia, Germania, Portogallo, Inghilterra, dove addirittura si discute una legge per far fare al farmacista il vaccino anti-Covid che verrà, Austria, ma anche Usa o Canada stanno andando verso la figura del farmacista vaccinatore, sempre con un percorso di preparazione. E noi non possiamo rimanere indietro perché - osserva - l'Europa non può piacerci un giorno sì e uno no: se ci piace per il Recovery fund, ci deve piacere anche per questo tipo di temi. E la preparazione dei farmacisti italiani non è certo da meno di quella dei colleghi europei".
Siamo in stato di emergenza, porre i temi è un dovere
Mandelli richiama anche il fronte aperto con i medici nettamente contrari sulla possibilità di abilitare i farmacisti alla somministrazione del vaccino antinfluenzale. E su questo aspetto Mandelli puntualizza: "Nessuno vuole mettere in discussione la prerogativa del medico nell'anamnesi o nella prescrizione, il tema è capire come dalla prescrizione si possa arrivare all'effettuazione del vaccino. Credo che in un momento così difficile porre questi temi sia un dovere, poi si discuterà sulle modalità" o sugli strumenti legislativi da utilizzare, dice il leader della Fofi, ricordando che al momento "siamo in stato di emergenza"
Infine, le preoccupazioni sulla disponibilità nel territorio dei vaccini contro l'influenza stagionale - normalmente acquistati da chi non appartiene alle categorie a rischio, stimati in circa 1 milione di dosi: "A fronte di una super richiesta avanzata dalle Regioni alle aziende produttrici, /stimata intorno al +40%), potrebbe crearsi una 'tempesta perfetta' simile alla 'guerra delle mascherine' che si era scatenata all'inizio dell'epidemia con persone impossibilitate ad avere il vaccino".
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A cura di Redazione Farmacista33
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