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12 Settembre 2020

Test sierologici, step e misure di tutela in farmacia. Ecco cosa prevede il protocollo usato a Bolzano


Uno degli elementi della strategia anti-Covid-19 è lo screening sierologico. Ecco che cosa prevede il protocollo messo a punto nell'esperienza di Bolzano, che ha visto il coinvolgimento delle farmacie

Uno degli elementi della strategia anti-Covid-19 è lo screening sierologico che al momento sta interessando, in maniera più cospicua, il personale scolastico. Dagli ultimi dati presentati dall'Ufficio del commissario per l'emergenza Domenico Arcuri la copertura è stata di circa 500mila tra docenti e non docenti (pari al circa il 50% del personale), e ha rilevato circa 13mila positivi (al sierologico) a cui verrà effettuato il tampone per accertare se l'infezione sia attualmente in corso. Intanto, a livello istituzionale, da quanto sembra emergere dagli esiti del tavolo sui Vaccini di inizio settimana tra Ministero della Salute e Rappresentanze, si sta lavorando a valutare un elenco di test effettuabili in farmacia, e, all'interno della categoria, come emerge dai Social e dalle richieste che pervengono in redazione, c'è chi si interroga sulla gestione del paziente e di una eventuale positività nel caso di esecuzione del test nel presidio. Vale la pena allora ripercorrere che cosa prevede il protocollo messo a punto nell'esperienza di Bolzano, che ha visto il coinvolgimento delle farmacie nell'esecuzione del test sierologici rapidi per ricerca anticorpi IgG e IgM al personale scolastico.


Modello di screening in farmacia: step per il farmacista

Come era stato anticipato, a Bolzano per la campagna sono state coinvolte, accanto ai medici di medicina generale, la quasi totalità delle farmacie della provincia che hanno aderito su base volontaria. Per quanto riguarda il processo, il paziente viene arruolato dalla Asl attraverso una lettera, che spiega il funzionamento della iniziativa e che va conservata dalla farmacia, come attestato di partecipazione. In particolare, sulla base del protocollo elaborato dalla Asl, il risultato del test può essere non valido (nel qual caso va rifatto), negativo, positivo in relazione alla presenza di immunoglobuline G o positivo in relazione alla presenza di immunoglobuline M. Le indicazioni della Asl sono di considerarlo positivo anche «qualora le linee in corrispondenza di G ed M siano di colorazione molto tenue, mentre è da ritenersi negativo un test perfettamente bianco in corrispondenza di G ed M». Secondo le indicazioni della Asl, «se il test sierologico risulterà negativo per entrambi gli anticorpi IgM e IgG lo screening eÌ concluso. In caso di positività a uno o a entrambi gli anticorpi IgM e IgG» sarà necessario che il paziente «si sottoponga a un tampone nasofaringeo per escludere che ci sia un'infezione in atto». In questo caso, la farmacia, «in ottemperanza alle disposizioni vigenti eÌ obbligata a comunicare l'esito del Test» alla Asl e a fornire al paziente «le informazioni» sul provvedimento del Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria per l'adozione delle misure di contenimento della diffusione del virus COVID-19. «Il farmacista» scrive la Asl «eÌ tenuto solo a dare le stesse indicazioni riportate sulla lettera ricevuta dal paziente e non eÌ autorizzato a dare ulteriori istruzioni»


In caso di positività al test sierologico

In particolare, il paziente «verrà contattato telefonicamente dal personale sanitario del Dipartimento di prevenzione per eseguire, possibilmente entro 48 ore, un tampone nasofaringeo per la ricerca del virus. In attesa dell'esito del tampone, dovrà essere posto in isolamento su disposizione del Dipartimento di prevenzione. SaraÌ cura del paziente contattare il medico di medicina generale per la certificazione di malattia. Qualora l'esito del tampone nasofaringeo sia negativo l'isolamento verrà revocato, mentre se dovesse risultare positivo dovrà sottostare alla quarantena fino a negatività dei successivi tamponi». Per quanto riguarda il farmacista che ha eseguito il test, il documento fa riferimento alla norma relativa agli operatori sanitari che «esclude l ìapplicazione della quarantena automatica a chi è stato a stretto contatto con individui affetti di Covid-19». Per quanto riguarda invece le misure di sicurezza, «l'esecutore del test deve munirsi delle protezioni individuali prescritte: mascherina FFP2, camice chiuso o usa e getta e deve indossare un nuovo paio di guanti usa e getta».

Francesca Giani

TAG: FARMACISTI, FARMACIA, COVID-19, TEST SIEROLOGICI

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