Vaccinazione in Emilia-Romagna, Fdi: 31 dosi per farmacia quantitativo non congruo
L'Emilia-Romagna dovrebbe assicurare le scorte di vaccini antinfluenzali alle farmacie, i dati annunciati si traducono in 31 vaccini per ogni farmacia della regione. Il consigliere Tagliaferri: "quantitativo non congruo alle richieste"
La Regione Emilia-Romagna assicuri le scorte di vaccini antinfluenzali alle farmacie, perché i dati attuali annunciati, cioè 36 mila dosi rese disponibili, si traducono in 31 vaccini per ognuna delle 1.135 farmacie della regione, riservati per la libera vendita. A chiederlo è in un'interrogazione è il consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri (Fdi) come riporta un comunicato della Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.
Interrogazione: si prevede una massiccia richiesta
«Nessuno dice questo dato ufficialmente, ma - spiega il consigliere - la cifra è facilmente individuabile sulla base dei dati diffusi dalla Regione Emilia-Romagna che attesta come i vaccini antinfluenzali riservati alle farmacie per la libera vendita siano 36 mila. In tutta la regione le farmacie, secondo Federfarma, sono 1.135, di cui 92 in provincia di Piacenza». Nel suo intervento il consigliere porta come esempio la provincia di Piacenza: «Meno di 3 mila vaccini, a fronte del fatto che nel solo 2019, secondo una stima di Federfarma Piacenza, in tutta la provincia sono stati 20 mila i vaccini a disposizione della libera vendita». Un quantitativo «non congruo alle richieste delle farmacie e ci si attende che si possa fare ancora meglio visto che quest'anno la vaccinazione anti-influenza è importante anche per facilitare la diagnosi in caso di sintomi simili al Covid. Nell'anno in cui si prevede una massiccia richiesta di vaccinazioni antinfluenzali anche per le categorie non a rischio, le quantità a disposizione delle farmacie diminuiscono. Richieste a cui si potrebbero aggiungere anche persone appartenenti a categorie protette che anziché rivolgersi all'ambulatorio pubblico preferiscono acquistarlo in farmacia». «Bisogna evitare che per i vaccini antinfluenzali capiti quello che è avvenuto per le mascherine: file e resse in farmacia con il rischio di favorire la diffusione del Coronavirus. È giusto far le campagne di sensibilizzazione per incentivare le vaccinazioni, ma poi - spiega il consigliere - bisogna essere conseguenti e assicurare i farmaci nella misura necessaria».
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A cura di Redazione Farmacista33
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