Integrazione parafarmacie, Unaftisp: serve provvedimento in deroga per attivare riforma settore
Unaftisp: serve una vera e urgente riforma del settore ma basterebbero pochi e semplici provvedimenti per migliorare drasticamente la situazione
Stiamo vivendo un momento che richiede una vera e urgente riforma del settore ma basterebbero pochi e semplici provvedimenti per migliorare drasticamente la situazione: una integrazione delle parafarmacie, a prescindere dal "come" purché in tempi brevi, consentirebbe ai cittadini di avere a disposizione in pochi giorni un numero considerevole di professionisti in più che potrebbero dare un contributo fondamentale nel decongestionamento degli studi medici, dei pronto soccorsi e delle farmacie. Serve un provvedimento di urgenza, anche transitorio, in deroga ai consueti percorsi legislativi e normativi, come avvenuto per medici e infermieri. Questa la posizione espressa da Unaftisp, in seguito alle dichiarazioni del Presidente della Fofi Andrea Mandelli e del Ministro Speranza, durante l'edizione digitale di FarmacistaPiù 2020, in merito al tema della prossimità. "Abbiamo sempre sostenuto scrive il presidente dei titolari di sola parafarmacia, Daniele Viti - che il servizio farmaceutico, per quanto sia molto apprezzato dai cittadini, in questo momento sia insufficiente a soddisfarne le esigenze, soprattutto in termini di prossimità".
Da farmacisti un contributo ancora più importante alla salute pubblica
"In questi anni e specialmente in questi ultimi mesi di emergenza sempre più cittadini si sono affidati alla professionalità dei farmacisti che esercitano nelle parafarmacie e questo, oltre che essere per noi motivo di orgoglio, è un dato in pieno accordo con quanto sostenuto dal Ministro Speranza. Il nostro sistema sanitario ha bisogno di un potenziamento generale ma, come ci ha suggerito l'emergenza COVID, soprattutto territoriale e la rete di dispensazione del medicinale al cittadino ne è parte essenziale. Ma questa emergenza ci suggerisce anche, come peraltro sostenuto dal Presidente Mandelli, che le farmacie e soprattutto i farmacisti potrebbero dare un contributo ancora più importante alla salute pubblica. È chiaro che un periodo come quello che stiamo vivendo necessita di una vera e urgente riforma del settore (ne sono esempio la polemica sul farmacista vaccinatore e sui test diagnostici, ora disponibili anche nelle parafarmacie del Piemonte) ma è anche vero che basterebbero pochi e semplici provvedimenti per migliorare drasticamente la situazione. Una integrazione delle parafarmacie, a prescindere dal "come" purché in tempi brevi, consentirebbe ai cittadini di avere a disposizione in pochi giorni un numero considerevole di professionisti in più che potrebbero dare un contributo fondamentale nel decongestionamento degli studi medici, dei Pronto soccorso e delle farmacie che ad oggi non sono in grado di sostenere, come hanno dimostrato i fatti, questa complessa emergenza sanitaria. Sarebbe necessario un provvedimento di urgenza, anche transitorio, in deroga ai consueti percorsi legislativi e normativi, come avvenuto per medici e infermieri. Laddove si sono create situazioni dove occorrevano strutture si sono rapidamente superate le criticità dovute ai vincoli normativi creando ulteriori posti di terapia intensiva senza avere le stesse garanzie di una struttura ospedaliera. Una misura transitoria e non definitiva consentirebbe di ovviare alle lungaggini dei concorsi (come è stato consentito per assumere medici ed infermieri) e garantire alla comunità un servizio di prossimità potenziato a costo zero. Poiché in questo momento non ci sono elementi che ci consentano di escludere una terza ondata di contagi verosimilmente causata dall'allentamento delle misure restrittive, la quale potrebbe verificarsi già nei mesi di gennaio e febbraio; è essenziale non farci trovare nuovamente impreparati, ed essere nelle condizioni di offrire ai cittadini un maggior numero di professionisti a disposizione, e migliorare la prossimità dei servizi disponibili. Siamo certi che le migliaia di cittadini in coda in tutti i vari presidi sanitari, non potranno che apprezzare".
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A cura di Redazione Farmacista33
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