Vaccino anti-Covid, a farmacisti di parafarmacia impedita o ritardata la prenotazione per vaccinarsi
In alcune province italiane ai farmacisti di parafarmacia non viene permessa o viene ritardata la prenotazione per vaccinarsi contro il Covid19 rispetto ai colleghi di farmacia
In alcune province italiane ai farmacisti di parafarmacia non viene permessa o viene ritardata la prenotazione per vaccinarsi contro il Covid19, rispetto ai colleghi di farmacia. È quanto riportano, scrive il presidente della Federazione delle parafarmacie (Pnfpi) Davide Gullotta, alcuni colleghi: "fenomeni abbastanza isolati e solo in alcune province o regioni, generalmente - si legge nella nota - nelle varie province italiane gli ordini provinciali stanno avvisando e fornendo informazioni a farmacisti di parafarmacia e farmacia in modo uguale".
In alcune province solo farmacisti di farmacia invitati a vaccinarsi
Purtroppo, in alcune realtà - scrive Gullotta "abbiamo casi in cui gli ordini provinciali deliberatamente hanno invitato a prenotarsi e fatto vaccinare solo i farmacisti di farmacia, escludendo di fatto i farmacisti che operano in parafarmacia. Fenomeni che sono accaduti anche a fronte di precise comunicazioni da parte dell'assessorato regionale che invitava i presidenti degli ordini a contattare tutti i farmacisti operanti sul territorio di riferimento". "Gravissime omissioni - prosegue la nota - che non hanno diritto di cittadinanza né logica né giuridica nel nostro ordinamento, pertanto valuteremo di adire le opportune sedi giudiziarie qualora verificassimo la concreta lesività di quanto ci viene riferito dai colleghi". Gullotta sottolinea che "molti problemi sono nati quando la Asp si è rapportata direttamente con le sedi locali di Federfarma, bypassando l'ordine provinciale che dovrebbe rappresentare tutti i farmacisti indipendentemente dal luogo di lavoro. Ci aspettiamo che siano gli ordini provinciali a muoversi, cosa più logica a pratica, per la campagna vaccinale e non soltanto un sindacato come Federfarma, che per quanto forte rappresenta solo una parte di tutti i farmacisti. Tali comportamenti ed omissioni, in un momento così complesso e difficile per tutta la categoria, fatti per di più nei confronti di colleghi che appartengono allo stesso ordine professionale, sono inqualificabili e ci stupiamo che gli ordini provinciali si facciano scavalcare così facilmente dal sindacato dei titolari di farmacia".
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A cura di Redazione Farmacista33
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