Vaccinazioni in farmacia, FarmacieUnite: in Veneto molti nodi aperti
Nelle farmacie del Veneto dovrebbero partire le vaccinazioni anti Covid da metà maggio ma sono ancora molti i temi aperti, come sottolinea FarmacieUnite
Gli annunci a mezzo stampa parlano di avviare le vaccinazioni anti Covid-19 nelle farmacie del Veneto da metà maggio ma i «temi ancora aperti sono molti e difficilmente risolvibili nell'immediato e queste dichiarazioni non fanno altro che illudere i cittadini e mettere in difficoltà i farmacisti che non sanno cosa rispondere in merito». L'osservazione arriva da Franco Gariboldi Muschietti, presidente di FarmacieUnite.
Tutoring, piattaforma informatica e fornitura vaccini. I temi da risolvere
Uno dei temi prioritari, spiega il sindacato in una nota "è il tutoring, la cui organizzazione è in capo alle Aziende sanitarie, per l'abilitazione dei farmacisti a seguito della conclusione della formazione dell'Istituto superiore di sanità; ad oggi, infatti, non ci risulta conclusa la relativa pianificazione". Altro tema, "non meno importante, è l'assenza di notizie sull'adeguamento della piattaforma di prenotazione e di registrazione dei vaccinati, nonché la piattaforma per l'ordinazione e la distribuzione dei vaccini che, per dare il via al progetto, dovrebbero essere approntate da Azienda Zero". C'è poi la fornitura dei vaccini "è stata pianificata? Cosa ne sarà delle eventuali dosi non utilizzate? La distribuzione e la conservazione dei vaccini è una delle fasi più delicate e importanti affinché il sistema funzioni. Le quantità disponibili di vaccino copriranno le potenzialità degli hub vaccinali già attivi in Veneto e delle farmacie?".
Muschietti: difficile capire la sorte del progetto
«FarmacieUnite è stata partecipe e propositiva fin dai primi momenti in cui si ipotizzava il coinvolgimento delle farmacie nella campagna vaccinale - commenta Muschietti - ed è sempre disponibile a collaborare per affrontare ogni eventuale criticità. Certo è che, senza le risposte a questi legittimi dubbi, è difficile capire quale sarà la sorte di questo importante progetto. Le dichiarazioni apparse in questi giorni sulla stampa non fanno altro che innalzare le aspettative e le delusioni dei cittadini e di quei farmacisti che si sono dichiarati fin da subito disponibili a partecipare alla campagna vaccinale. Non possiamo accettare il possibile fallimento di questa importante iniziativa di salute pubblica - conclude - senza averne preso parte e quindi - in questo frangente di grave emergenza sanitaria - ci adopereremo affinché le farmacie siano nelle condizioni di fare la loro parte, sempre a fianco del cittadino e delle istituzioni».
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A cura di Redazione Farmacista33
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