Covid-19. Corte dei Conti respinge piano di investimento per il vaccino ReiThera
Corte dei conti respinge il piano per erogare fondi pubblici alla società biotech italiana ReiThera per la produzione del proprio vaccino anti-Covid
Secondo l'agenzia Reuters, la Corte dei conti avrebbe respinto il piano per erogare fondi pubblici alla società biotech italiana ReiThera per la produzione del proprio vaccino anti Covid. Una fonte della Corte dei conti ha riportato il pronunciamento negativo su un contratto stipulato da Invitalia per investire circa 50 milioni di euro come parte di un accordo con ReiThera per sostenere lo sviluppo del nuovo vaccino.
Schema di investimento illegittimo
"Lo schema di investimento è illegittimo, e quindi nullo", ha detto la fonte, senza fornire altri dettagli. La Corte dei Conti si pronuncia abitualmente sulla correttezza delle procedure seguite dalle agenzie statali e non sul merito dei progetti. ReiThera ha concluso le prove di fase 2 e l'azienda è in trattative iniziali con Bruxelles per rifornire l'Unione europea. Tuttavia, ha bisogno di finanziamenti pubblici per avviare le sperimentazioni di fase 3. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con la tedesca Leukocare e la belga Univercells e dovrebbe avvalersi per la produzione di uno stabilimento in provincia di Roma. Il vaccino ReiThera si basa su un cosiddetto vettore adenovirale non replicante, la stessa tecnologia che AstraZeneca e Johnson & Johnson hanno utilizzato nei loro vaccini. Stefano Colloca, senior director di ReiThera, ha detto di non aver avuto notizie ufficiali. "Sarebbe, in quel caso, una decisione senza precedenti" ha dichiarato a Reuters. Una fonte del ministero dell'industria, che aveva firmato il contratto di investimento insieme a Invitalia e ReiThera, ha confermato la sentenza della Corte dei conti e ha detto che nelle prossime settimane verrà presa una decisione sul da farsi. Il governo potrebbe decidere di modificare il contratto per superare le obiezioni della Corte, oppure abbandonare il piano. In teoria potrebbe anche procedere non considerando il parere che verrà eventualmente espresso, ma una simile eventualità è davvero molto remota.
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A cura di Redazione Farmacista33
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