Login con

Farmacisti

26 Maggio 2021

Covid-19 e vaccini, scudo penale alle fasi finali. Un punto su norma e nodi aperti


Via libera dalla Camera al Dl di conversione del Decreto Covid che tra le misure contiene il cosiddetto scudo penale

Con 311 voti favorevoli, 47 contrari e due astenuti, via libera dalla Camera al Dl di conversione del Decreto Covid (D.L. 44/2021), che, tra le altre misure, contiene il cosiddetto scudo penale relativo alle vaccinazioni anti-Covid, che esclude la "punibilità" per i delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose verificatisi nel corso della campagna vaccinale in corso. Una norma che ha suscitato il dibattito all'interno della categoria, soprattutto in chi ha sottolineato l'esigenza, piuttosto, di un argine "per scongiurare l'avvio di procedimenti penali o civili". Vale la pena fare un punto.

Scudo penale per vaccini: dibattito ancora aperto

A tornare sul tema è un articolo pubblicato ieri su Sedivanews. Con tale misura, è l'analisi, "il legislatore ha voluto offrire garanzie volte a rassicurare il personale sanitario coinvolto in prima linea nello svolgimento di una delle attività su cui sono state e sono tuttora riposte maggiori speranze per contrastare l'epidemia". Va rilevato che "l'operatore sanitario è a tutti gli effetti esecutore di un atto sanitario vincolato, di cui tra l'altro abbiamo ancora poca conoscenza". In questo contesto, l'esigenza di "introdurre una norma così formulata sembra indice della necessità, da più parti avvertita, di scongiurare pericolose iniziative giudiziarie che possano in seguito rivelarsi affrettate o, ancor peggio, meramente pretestuose".

L'esperto: la protezione per chi somministra c'era già

Ma, per come è formulato, lo scudo è in grado di raggiungere davvero tale obiettivo? "Già precedentemente all'introduzione del cosiddetto Decreto Covid" continua l'analisi "il panorama legislativo forniva una protezione al personale che somministra i vaccini", senza quindi la "necessità di un qualunque scudo di responsabilità". Va considerato che "lo Statuto della responsabilità dei professionisti (così come disciplinato dagli art. 5, 6 e 7 della legge 24/2017) si fonda sul principio per il quale non può considerarsi responsabile chi si sia comportato correttamente e abbia diligentemente rispettato le linee guide e le buone pratiche assistenziali".

Sanitario tutelato dal rispetto delle indicazioni delle Autorità competenti

In particolare, "si evidenziano due nodi:
a) il primo afferisce alla configurazione di un nesso causale tra l'inoculazione del vaccino e il sorgere di una patologia, dato che la causalità presuppone una ricostruzione eziologica molto stringente "al di là di ogni ragionevole dubbio" e non sicuramente una mera associazione temporale tra eventi;
b) il secondo riguarda la necessità di ravvisare un comportamento colposo in capo al sanitario che ha somministrato il vaccino, e si tratta del presupposto necessario perché possa muoversi un rimprovero al soggetto agente.
Nell'ipotesi in cui la responsabilità colposa dell'operatore sanitario sia a lui addebitabile a titolo di imperizia, la legge ne esclude la punibilità quando siano rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida, o, in mancanza di queste, le buone pratiche clinico-assistenziali". Al netto, quindi, "di eventuali errori di conservazione o somministrazione, qualora l'operatore sanitario si limiti a somministrare un vaccino approvato dalle autorità competenti e nel rispetto delle modalità prescritte, sembra remota ogni possibilità di fondare a suo carico un qualsiasi profilo di responsabilità".

Serve una misura contro l'avvio di procedimenti inopportuni

Ma, in realtà, "la ragion d'essere di uno scudo risiede" non tanto nel "prevenire forme di responsabilità", "quanto piuttosto nello scongiurare l'avvio di procedimenti penali o civile", e nell'"interposizione di un barrage all'avvio di iniziative giudiziarie inopportune". Si tratta, di fatto, di una "esigenza che neppure l'introduzione di tale scudo penale sembra essere in grado di soddisfare appieno".

Francesca Giani

TAG: VACCINAZIONE, FARMACISTI, VACCINO ANTI-COVID-19

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

07/09/2026

Dal terremoto del Centro Italia alla pandemia, l’Enpaf ha attivato contributi straordinari e misure di welfare per sostenere i farmacisti e le loro famiglie colpiti dalle emergenze. Pace:...

A cura di Redazione Farmacista33

02/09/2026

Fasifar ed Emapi sono le forme di assistenza sanitaria integrativa per i farmacisti che prevedono prestazioni e modalità di accesso differenti. Sinasfa richiama l’attenzione sulle tutele...

A cura di Simona Zazzetta

31/08/2026

Enpaf conferma anche per l’anno 2026, lo stanziamento di 400.000 euro per l’erogazione di un contributo assistenziale una tantum, dedicato ai farmacisti che operano in regime libero-professionale...

A cura di Redazione Farmacista33

14/07/2026

Il Consiglio di amministrazione dell’Enpaf ha approvato anche per il 2026 il bando per il contributo assistenziale una tantum destinato agli iscritti titolari e soci di farmacie rurali. Confermato...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Intelligenza Artificiale per supportare i professionisti sanitari

Intelligenza Artificiale per supportare i professionisti sanitari

A cura di CGM Compugroup

Dal 1° ottobre partirà la vaccinazione gratuita dei bambini contro il virus respiratorio sinciziale, mentre dal 7 ottobre inizierà la campagna antinfluenzale nelle residenze sanitarie...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top