Vaccinazioni in vacanza, sì delle Regioni per seconda dose. Somministrazione in farmacie o hub pubblici
Le Regioni sono favorevoli alla somministrazione della seconda dose di vaccino anti-Covid ai turisti con candidatura o prenotazione della seconda dose presso la regione di soggiorno
Le Regioni sono favorevoli alla somministrazione della seconda dose di vaccino anti-Covid ai turisti con candidatura o prenotazione della seconda dose presso la regione di soggiorno e propongono di organizzare tali vaccinazioni con accesso diretto, attraverso le farmacie e/o punti vaccinali pubblici oppure con modalità che si riterranno più corrette. È quanto indicato nelle "Valutazioni sull'opportunità di somministrare la seconda dose ai turisti", proposta approvata dalla Commissione Salute delle Regioni e che sarà al vaglio dei presidenti.
La proposta delle Regioni per i turisti e i lavoratori
Il tema del completamento del ciclo vaccinale in regioni diverse da quelle di residenza o in regioni diverse da quella di somministrazione della prima dose, si pone sia per i lavoratori sia per i turisti, sottolineano le Regioni nel documento. Relativamente ai lavoratori, la Commissione salute ha già evidenziato "elementi di fattibilità" e auspica "che la struttura commissariale provveda a un monitoraggio dei dati relativi alle vaccinazioni di non residenti al fine di garantire un accesso quanto più bilanciato alla risorsa vaccinale". Si stanno mettendo appunto "le modalità da adottare nei casi in cui la somministrazione della seconda dose debba realizzarsi nella regione di residenza per rientro del lavoratore presso la medesima". Per i turisti la vaccinazione nel luogo presso il quale si trascorrono le vacanze può riguardare la sola seconda dose" e considerando la "relativa flessibilità della data della seconda dose e la possibilità di programmazione" la necessità di vaccinazione nella regione presso la quale si trascorrono le ferie "dovrebbe rappresentare un'assoluta eccezione". Pertanto, le persone che soggiornano per una breve durata "dovrebbero essere automaticamente escluse dalla vaccinazione nei luoghi di soggiorno". Se il soggiorno è di più lunga durata gli elementi, ci sono elementi da gestire, che le Regioni mettono in evidenza: 1 - Modalità di candidatura prenotazione presso le regioni di soggiorno, 2 - Garanzia di disponibilità presso la regione di soggiorno del vaccino già somministrato per la prima dose, 3 - Garanzia da parte dell'utente di annullamento della eventuale prenotazione della seconda dose presso la regione di residenza ove è stata somministrata la prima dose, 4 - Produzione del certificato di avvenuta sud ministrazione della seconda dose in modalità di trascrizione nell'anagrafe vaccinale della regione di residenza.
Ecco come ci si candida nella regione di soggiorno
Il cittadino si candida per la vaccinazione e la regione di soggiorno provvederà a valutare le candidature e a comunicare la data il luogo dell'appuntamento tramite sms. Al momento della somministrazione verrà prodotto il certificato di somministrazione che il cittadino dovrà trasferire alle Ausl di residenza per l'iscrizione all'anagrafe vaccinale oppure sarà la regione a trasferire informaticamente per l'iscrizione all'anagrafe vaccinale. "Le modalità di candidatura/prenotazione potranno evidentemente variare nelle diverse regioni che potranno organizzare tali vaccinazioni con accesso diretto (es. farmacie e/o punti vaccinali pubblici) o con modalità che si riterranno più corrente.
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A cura di Redazione Farmacista33
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