Bancarotta fraudolenta farmacie, Nas: organizzazione le acquistava per farle fallire
Sgominata organizzazione che acquistava farmacie, chiedevano finanziamenti per l'attività e poi le faceva fallire: 9 farmacie colpite
Acquistavano farmacie, chiedevano finanziamenti per le attività illecitamente iper-valutate, poi spostavano la liquidità su conti correnti offshore in paradisi fiscali all'estero da utilizzare per nuove attività illecite o a scopi personali e infine le facevano fallire. Questo il modus operandi, messo in pratica su nove farmacie, dei soggetti arrestati, con accuse di associazione a delinquere, falso ideologico, trasferimento fraudolento di valori e bancarotta fraudolenta, appartenenti all'organizzazione intercettata e sgominata da una maxi-operazione dei carabinieri dei Nas di Milano nell'ambito dell'inchiesta ribattezzata "Finfarma".
Finfarma: chiedevano finanziamenti e spostavano liquidità
I militari sono entrati in azione nel capoluogo lombardo e nelle province di Roma, Pescara, Latina, Rieti e Ascoli Piceno eseguendo arresti e perquisizioni. Una nota del Nas spiega che l'organizzazione era "dedita a realizzare ingenti profitti illeciti mediante l'accaparramento di farmacie in tutto il territorio nazionale provocandone il dissesto finanziario tramite l'acquisizione di finanziamenti e altre risorse economiche successivamente oggetto di distrazione". In particolare, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dall'Ufficio GIP del capoluogo lombardo, nei confronti di 3 soggetti ritenuti a vario titolo responsabili di associazione per delinquere, falsità ideologica, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta, nonché mendacio e falso interno. Alle misure cautelari si sono aggiunti 16 decreti di perquisizione locale e personale nei confronti di 3 società e ulteriori 13 soggetti denunciati in stato di libertà.
Holding societarie per acquisire farmacie. False perizie per ipervalutazione
Le indagini, avviate nell'autunno del 2018, hanno fatto emergere le illecite attività di un'associazione per delinquere creata e gestita da un pluripregiudicato siciliano - già colpito da numerose condanne per analoghi reati - che aveva costituito 2 holding societarie tramite le quali acquisiva numerose farmacie su tutto il territorio italiano che progressivamente venivano condotte al dissesto finanziario, tramite una sistematica distrazione fraudolenta dei loro incassi e di ogni altra risorsa economica, per un valore accertato di oltre 3.000.000 di Euro. I Carabinieri del NAS sono riusciti ad attribuire al sodalizio criminale 9 bancarotte fraudolente di altrettante farmacie territoriali, ma soprattutto a dimostrare che l'organizzazione criminale aveva ideato un ulteriore ingegnoso e illecito modus operandi: infatti le citate farmacie, prima di essere dichiarate fallite, venivano ipervalutate tramite la redazione di false perizie - eseguite da compiacenti commercialisti membri dell'associazione per delinquere - che ne accrescevano illecitamente il valore di mercato per truffare alcuni Istituti di credito, cercando di ottenere un finanziamento di 19 milioni di euro, garantito proprio dalle Farmacie fittiziamente sovrastimate. Il denaro ottenuto con tale illecita operazione speculativa sarebbe stato successivamente trasferito su conti correnti offshore accesi in paradisi fiscali esteri ed utilizzati per nuove finalità illecite e per ulteriori arricchimenti personali. Solo l'immediato intervento del Pubblico Ministero di Milano e dei militari del Nas presso la sede legale dell'Istituto di Credito aveva impedito la realizzazione degli illegali scopi dell'organizzazione criminale e rivelato alle Banche il reale fine illecito dell'intera operazione finanziaria.
Nas: con chiusura farmacie disagio alla popolazione
Giova evidenziare, infine, che dai riscontri investigativi ottenuti è emerso che l'illecita attività del sodalizio criminale, volta all'accaparramento di farmacie ed al loro successivo fallimento, ha determinato un sicuro disagio per la popolazione locale a causa della chiusura di punti di riferimento farmaceutico per l'acquisto al dettaglio di medicinali, come nella città di Bologna, dove insistevano 3 farmacie interessate dall'attività illecita, nei comuni di Barletta e Trani nonché in quello di Artena, in provincia di Roma, dove è stata chiusa l'unica attività di vendita di farmaci presenti nel territorio comunale.
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A cura di Redazione Farmacista33
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