Tamponi rapidi. Mnlf: aprire alle parafarmacie per ampliare servizio a cittadini
Il Movimento nazionale liberi farmacisti chiede al Ministro della Salute di coinvolgere le parafarmacie nell'esecuzione di tamponi rapidi: "applicare gli stessi protocolli delle farmacie"
Nei piccoli comuni come nelle grandi città, le farmacie che eseguono i tamponi rapidi antigenici "sono in difficoltà per la grande richiesta" di effettuarli per i diversi fini per cui ora servono, eppure una "soluzione immediata a questa situazione esiste: il coinvolgimento delle parafarmacie". A rilanciare il tema è un comunicato del Movimento nazionale liberi farmacisti che chiede al Ministro della Salute di "farsi carico di questa situazione" e intervenire.
Aumenta la richiesta di tamponi con nuovi obblighi di green pass
"I tamponi rapidi antigenici - ricorda la nota di Mnlf - sono ormai necessari sia per verificare se si è stati contagiati, sia per uscire dalla quarantena. Ma sono anche necessari per ottenere il green pass, per chi non ha ancora completato il ciclo vaccinale e per viaggiare. È sotto gli occhi di tutti in questi giorni la grande difficoltà che in ogni regione i cittadini stanno incontrando per poter eseguire un test rapido antigenico. Dal Piemonte alla Sicilia i luoghi ove eseguirli sono insufficienti". Mnlf sottolinea che "non tutte le farmacie effettuano i test e accade che in comuni con oltre cinquemila abitanti abbiano a disposizione una sola farmacia che li esegue. Anche nelle grandi città la situazione non cambia, con le farmacie che sono in difficoltà per la grande richiesta di tamponi, richiesta che non riescono a soddisfare perché sono poche ad eseguirli ed elevate è la domanda. Inevitabili le lunghe file e coloro che rimangono fuori. Eppure, una soluzione immediata a questa situazione esiste, il coinvolgimento delle parafarmacie, ove c'è un laureato e dove si potrebbero applicare gli stessi protocolli delle farmacie". Secondo il Mnlf, "è il Ministro della Salute che deve farsi carico di questa situazione, intervenendo direttamente ed assumendosi in prima persona la responsabilità di risolvere una situazione ormai insostenibile".
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A cura di Redazione Farmacista33
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