Vaccini anti-Covid, interazione con una chatbot riduce l’esitazione e migliora l’adesione
L'interazione con la chatbot che offre consigli sulla vaccinazione anti-Covid e ne spiega i vantaggi migliora l'opinione delle persone esitanti
L'interazione con la chatbot che offre consigli sulla vaccinazione anti-Covid e ne spiega i vantaggi migliora l'opinione delle persone esitanti (+37%) e le dichiarazioni di adesione alla vaccinazione. Ne parla un articolo pubblicato sul Journal of Experimental Psycologhy ha dimostrato che l'interazione con una chatbot, migliora l'adesione alla vaccinazione e riduce l'esitazione vaccinale.
Esitazione vaccinale è una delle principali sfide contro il Covid
L'esitazione vaccinale è una delle principali sfide per contenere la pandemia di Covid-19. Precedenti studi hanno rivelato che la comunicazione di massa, attraverso brevi messaggi trasmessi della televisione o dalla radio, non è un mezzo efficace per persuadere coloro che esitano. Per superare questo problema, un team di scienziati, dell'Institut Jean-Nicod (CNRS / ENS-PSL) e del Laboratoire de Neurosciences Cognitives et Computationnelles (INSERM / ENS-PSL), ha creato una chatbot che fornisce agli utenti le risposte a 51 domande comuni sui vaccini Covid-19. Le domande sono state selezionate sulla base dei sondaggi sui motivi dell'esitazione vaccinale e di articoli sui preconcetti relativi ai vaccini. Le risposte sono state preparate attraverso l'uso di fonti scientifiche e approvate da specialisti dei vaccini. Le chatbot hanno il vantaggio di offrire sessioni di domande e risposte rapide e personalizzate, raggiungendo un numero elevato di persone. Il team ha testato la chatbot su 338 individui e ha confrontato le loro reazioni con quelle di un gruppo controllo di 305 partecipanti che hanno letto solo un breve paragrafo che forniva informazione sui vaccini Covid-19. Dopo l'interazione con la chatbot, il numero di partecipanti con opinioni positive sulla vaccinazione è aumentato del 37%. Le persone erano anche più aperte a vaccinarsi e le dichiarazioni di rifiuto sono diminuite del 20%. Tali cambiamenti di atteggiamento erano invece trascurabili nel gruppo controllo. La chat ha dimostrato di poter raggiungere un pubblico molto ampio: la metà del gruppo sperimentale ha cercato di persuadere altri a farsi vaccinare, con tre quarti di loro che hanno affermato di aver attinto dalle informazioni della chatbot per farlo. Questi risultati suggeriscono che una chatbot, regolarmente aggiornata da professionisti della salute e da gruppi multidisciplinari, potrebbe esser uno strumento efficace per aiutare a ridurre l'esitazione del vaccino.
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A cura di Redazione Farmacista33
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