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14 Marzo 2022

Vaccini anti-Covid in farmacie: salvate 20mila vite nella prima fase. I dati Uk


I dati raccolti nel Regno Unito dicono che con i vaccini somministrati in farmacia, già nella fase iniziale della campagna, si sono evitate 20 mila vittime


Un report del Regno Unito ha evidenziato che grazie alla somministrazione del vaccino contro il Covid -19 nelle farmacie di comunità sono state risparmiate circa 20mila vite fino a settembre 2021. Un numero che ora è considerevolmente più elevato, visto il ruolo centrale che hanno avuto le farmacie anche nella gestione della fase invernale del programma di vaccinazione. A evidenziarlo sono i dati del National Audit Office (NAO) che cita i dati della UK Health Security Agency.

Ricoveri e decessi risparmiati fino a settembre 2021

Il report del NAO, un servizio governativo indipendente che esamina la spesa pubblica, ha osservato che le farmacie di comunità e i medici di famiglia, nel Regno Unito, sono andati oltre le aspettative nel somministrare i vaccini per il COVID-19. Il 71% delle vaccinazioni, infatti, sono state somministrate dalle farmacie territoriale e dai medici di base fino alla fine di ottobre 2021, mentre la stima iniziale era che fosse somministrato il 56% delle dosi disponibili. Nel complesso, secondo la UK Health Security Agency, il programma avrebbe ridotto di 128mila i morti entro settembre 2021 e avrebbe prevenuto 262mila ricoveri entro metà settembre. Il report ha concluso, dunque, che sia a livello nazionale che locale, il Regno Unito ha mostrato una capacità di rapida risposta alla pandemia, per esempio proprio attraverso la disponibilità di vaccinazione tramite medici di base e farmacisti. Anche se questo, come sottolineato dal presidente della National Pharmacy Association (NPA) inglese Andrew Lane, "non è l'unico aspetto del lavoro che hanno svolto i farmacisti nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale inglese durante la pandemia".

Il programma di vaccinazioni anti-Covid nel Regno Unito

In linea con i suoi obiettivi, il National Health System (NHS) inglese, a metà luglio del 2021, aveva già vaccinato i due terzi della popolazione adulta. Per la fine di ottobre dello scorso anno, poi, l'85% degli adulti aveva ricevuto due dosi di vaccino e più di 87 milioni di dosi erano state somministrate, in totale, più di sei volte il numero delle somministrazioni eseguite nei programmi di vaccinazione antinfluenzali precedenti. Per il successo della campagna, secondo gli esperti, è stato fondamentale essersi assicurati le forniture dei vaccini in anticipo e averle mantenute per tutta la campagna di vaccinazione. Nonostante gli sforzi per contrastare le disuguaglianze, alcune minoranze etniche sono rimaste sostanzialmente sotto la media nazionale rispetto al trattamento. I più giovani, per esempio, sono stati vaccinati meno, con il 64% nella fascia di età 18-24 anni e il 68% della fascia 25-29 anni che sono stati vaccinati con due dosi alla fine di ottobre 2021. Sempre entro lo stesso termine, solo il 29% delle donne in gravidanza aveva ricevuto due dosi di vaccino. A livello economico, il programma di vaccinazione nel Regno Unito ha speso 5,6 miliardi di sterline rispetto a 8,3 miliardi di sterline messi in campo per due anni, fino alla fine di marzo 2022. Il report, dunque, conclude che il programma ha usato in modo efficace i soldi pubblici, mentre avverte contro il rischio che la campagna non continui con lo stesso successo, considerando che circa 3,7 milioni di adulti, nel Regno Unito, non si sono ancora vaccinati.

Sabina Mastrangelo

Fonti:

NAO - The rollout of the COVID-19 vaccination programme in England

TAG: FARMACIE, VACCINAZIONE IN FARMACIA, COVID-19, VACCINO ANTI-COVID-19

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