Rinnovo Ccnl farmacie comunali: a Torino sciopero e presidio davanti al Comune
A Torino c'è stato il primo sciopero dei dipendenti delle farmacie speciali con presidio davanti al Comune: saracinesche delle farmacie comunali chiuse o a orario ridotto
La proclamazione dello stato di agitazione da parte dei dipendenti delle farmacie comunali a sostegno della trattativa per il rinnovo del Ccnl Assofarm, fermo da sette anni è entrata nella fase fattiva a Torino dove c'è stato il primo sciopero con presidio davanti al Comune di Torino, e saracinesche delle farmacie comunali chiuse o a orario ridotto.
Criticità segnalate: una tantum, contatti a termine, trattamento economico
A Torino, la mobilitazione indetta dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs interessa circa 450 addetti delle 69 farmacie di Torino e cintura. A livello nazionale la protesta nasce dalla "indisponibilità" di Assofarm a definire un impianto normativo ed economico adeguato alle professionalità del comparto, che tanto ha dato nel corso della pandemia, spiegano i sindacati dei dipendenti, anche a fronte delle modifiche legislative intervenute che hanno cambiato in maniera sostanziale il lavoro del farmacista. Sull'una tantum per i sette anni nei quali il contratto aspetta di essere rinnovato, non ci sono ancora state chiare aperture. Sulle professionalità non c'è un adeguato compenso. Sui contratti a termine, Assofarm chiede una estensione delle possibilità di utilizzo in termini di durata, di allargamento del concetto di stagionalità, di estensione di causali. Tra le criticità segnalate anche "la proposta datoriale di 120 euro nel triennio, a fronte della richiesta datoriale di incrementare l'orario di lavoro di tutto il personale a 40 ore effettive". E "il riconoscimento della professionalità, quantificata con una indennità mensile di 25 euro per i farmacisti che realizzino tutte le mansioni della farmacia dei servizi, comprese le vaccinazioni, non è sufficiente, oltre che essere di difficilissima esigibilità e comunque non equo, se rapportato alla mole di competenze prevista". L'amministrazione comunale torinese, si apprende da fonti stampa si impegna "a valutare la maniera migliore per favorire un dialogo e un confronto più produttivi e più efficaci tra le parti in causa", assicurano intanto le assessore comunali alle Partecipate e al Lavoro, Gabriella Nardelli e Gianna Pentenero, che questa mattina hanno ricevuto i rappresentanti di tutte le sigle sindacali delle farmacie comunali di Torino e Venaria.
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A cura di Redazione Farmacista33
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