Festa della Repubblica: farmacisti sfilano alla parata su invito del Presidente Mattarella
Il 2 giugno, Festa della Repubblica, i farmacisti italiani sfilano alla parata su invito del Presidente Matterella: "Un onore per la Professione che sottolinea il ruolo svolto nella vita della nazione per garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini. Siamo orgogliosi che il Presidente Matterella abbia voluto, per la prima volta nella storia della Repubblica, che un'ampia delegazione dei rappresentanti delle professioni socio-sanitarie partecipasse alla parata del 2 giugno". A segnalarlo una nota della Fofi.
"Desideriamo esprimere un sentito ringraziamento al Presidente della Repubblica e al Ministro della Difesa. Questa presenza valorizza, una volta ancora, l'impegno profuso nella lotta al Covid e il ruolo fondamentale che i professionisti sanitari svolgono nella vita della nazione, rappresentando i pilastri portanti del sistema sanitario, a tutela della salute di tutti gli italiani" dichiara Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), alla vigilia delle celebrazioni per il 76° anniversario della proclamazione della Repubblica.
"Per i farmacisti italiani è un onore sfilare accanto ai rappresentanti delle Istituzioni e delle Forze armate in una giornata così importante per l'Italia" - continua il presidente FOFI. Anche in uno dei periodi più difficili della storia del nostro Paese, farmacisti hanno saputo mostrare il loro volto migliore, moltiplicando gli sforzi per garantire la continuità dell'assistenza farmaceutica, consigliare e rassicurare i cittadini. Un sentito ringraziamento va a tutti i colleghi che non hanno mai smesso di operare con il massimo impegno sul territorio, negli ospedali, nella distribuzione intermedia, ai tanti che collaborano alla ricerca e alla produzione dei farmaci e ai colleghi più giovani dai quali arriva un importante contributo che guarda al futuro. Una menzione va, inoltre, ai farmacisti volontari che mettono a disposizione la loro professionalità e il loro tempo per le emergenze a cui la Protezione Civile è chiamata a rispondere, come è accaduto in questi mesi con il grande apporto offerto alla raccolta di farmaci e presidi sanitari in favore della popolazione ucraina colpita dal conflitto". "È anche grazie alla professionalità e allo spirito di sacrificio di questi Professionisti che è stato possibile arginare il rischio di conseguenze ancor più dolorose di quelle che abbiamo vissuto negli ultimi anni. Fedeli alla propria missione di essere al servizio delle persone, i farmacisti italiani continueranno ad evolvere per essere all'altezza della sfida lanciata dalla sanità italiana e garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini", conclude Mandelli.
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A cura di Redazione Farmacista33
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