Rincaro energia, Federfarma Servizi: pensare a compartecipazione costi con le farmacie
I rincari stanno creando difficoltà alle aziende della distribuzione intermedia del farmaco che ormai non più in grado di assorbire tali sovrapprezzi: pensare a compartecipazioni costi
Il caro carburante, l'aumento dei prezzi dell'energia e dei materiali necessari alle diverse attività stanno creando difficoltà alle aziende della distribuzione intermedia del farmaco che ormai non più in grado di assorbire tali sovrapprezzi: non è più possibile pensare che non ci siano delle compartecipazioni alle impennate dei costi da parte della distribuzione e delle farmacie. È quanto emerso dal primo incontro dell'Unità di crisi di Federfarma Servizi costituita all'inizio di luglio, stando a quanto dichiara Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi su F-online.
Caro carburante pesa sui bilanci dei distributori: costi non assorbibili
Al centro dell'incontro, ha spiegato Mirone, "per ora, c'è la criticità legata al caro carburante, che pesa moltissimo sui bilanci dei distributori, l'aumento dei prezzi dell'energia, ma anche dei materiali necessari alle diverse attività, di cui c'è un gran consumo, come per esempio quello plastico, che hanno subito importanti incrementi di costo. Si tratta di aspetti che stanno creando difficoltà alle nostre aziende, ormai non più in grado di assorbire tali sovrapprezzi". Sulla base di tutte le informazioni emerse dal confronto, "abbiamo rinnovato ai Ministeri competenti l'appello già avanzato questa primavera per attivare un Tavolo e prevedere, anche per il nostro comparto, misure di sostegno mirate. Le nostre aziende, pur facendo arrivare, tramite le farmacie, il bene farmaco ai pazienti, si ritrovano a pagare il carburante al costo di mercato, senza le agevolazioni di cui godono, per lo stesso bene, autotrasportatori di grandi dimensioni. Quello che ancora una volta abbiamo voluto sottolineare è che, per erogare un livello di assistenza farmaceutica alla collettività elevato e il più possibile uniforme, è necessario assicurare la medesima qualità in tutta la rete delle farmacie, dislocate capillarmente sul territorio, e assicurare consegne ripetute nell'arco della giornata".
A rischio il ridimensionamento del servizio pubblico
"Occorre, allora, trovare una soluzione per coniugare le due esigenze: se si vuole garantire accessibilità all'assistenza da parte di tutti, è indispensabile sostenere il comparto. In mancanza di un aiuto diretto, il rischio è che il settore vada incontro a un ridimensionamento del servizio pubblico, essenziale per il Ssn e per i pazienti". Tra gli aspetti oggetto del confronto, "l'esigenza di avere un approccio il più omogeneo possibile anche verso le farmacie, che sono nostre clienti e nostre proprietarie. Essendo parte della stessa filiera, abbiamo condiviso che non è più possibile pensare che non ci siano delle compartecipazioni da parte della distribuzione e delle farmacie a impennate dei costi di questa entità". "L'Unità di crisi si è costituita a inizio luglio e ha già visto, la settimana scorsa, un primo incontro a cui hanno partecipato i direttori generali e di logistica di tutte le nostre aziende associate», ha aggiunto. - L'intenzione è di prevedere una cadenza periodica degli appuntamenti, salvo incontrarsi dovessero emergere novità o ulteriori necessità".
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A cura di Redazione Farmacista33
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