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21 Luglio 2022

Oncologia di prossimità, Oncocare 2.0 chiede linee guida condivise per assistenza su territorio e sviluppo Fse


Oncologia di prossimità nel volume - edito da Edra, con il supporto non condizionato di Sandoz - Oncocare 2.0, networking in oncologia

"Prossimità" è la parola chiave della sanità post Covid, con particolare riferimento al rilancio delle cure territoriali, che hanno mostrato notevoli lacune in pandemia. Ma sarebbe limitativo usare questo concetto per un singolo ambito della sanità nazionale e non è un caso che si parli di "oncologia di prossimità" nel volume - edito da Edra, con il supporto non condizionato di Sandoz - "Oncocare 2.0, networking in oncologia", che si avvale del patrocinio di Aimac, Cipomo, Federfarma, Federsanità, Società italiana di psico-oncologia. Si tratta dell'aggiornamento del documento uscito due anni fa, necessario perché, come si legge nell'Introduzione, «l'attuale contesto, legato alla pandemia di Covid-19, richiede ulteriori e nuove riflessioni da cui partire per definire come configurare le cure di prossimità per il malato oncologico».


La prevalenza dei tumori in Italia

In Italia la prevalenza dei tumori è pari a circa 3,6 milioni di casi: ogni giorno vengono diagnosticati più di 1.000 nuovi casi di cancro. Si stima, infatti, che vi siano nel corso dell'anno circa 377.000 nuove diagnosi di tumore, di cui 195.000 tra gli uomini e 182.000 tra le donne. Ma il dato allarmante è quello fornito dalla pubblicazione - realizzata da Aiom in collaborazione con altre associazioni e società scientifiche - "I numeri del cancro in Italia, 2021": si è verificata una riduzione del numero di diagnosi di tumori particolarmente in stadio precoce nel 2020, rispetto al 2019, dovuta a un ritardo diagnostico legato alla riduzione delle attività di prevenzione nel periodo di lockdown. Non solo ma, a causa dell'emergenza sanitaria, sono stati eseguiti circa 2 milioni e mezzo di screening in meno rispetto al periodo pre-Covid-19. In molti ospedali, in pratica, le terapie oncologiche elettive e gli interventi chirurgici sono stati procrastinati per preservare la capacità clinica e organizzativa da dedicare ai pazienti affetti da Covid-19.


Evoluzione della presa in carico del malato oncologico

Fatte tutte queste premesse, si rende oggi più che mai necessaria una evoluzione della presa in carico del malato oncologico, nella direzione di quella "deospedalizzazione" di cui si parla da anni senza che si riesca mai veramente a realizzare. Di questo si occupa Onco Care 2.0., partendo dal presupposto che «la riabilitazione oncologica, il supporto nutrizionale, la psico-Oncologia, il recupero dei soggetti non responder agli screening oncologici, possono essere svolti in modo più appropriato sul territorio in quanto trovano la collocazione organizzativamente e clinicamente più idonea». Se la struttura ospedaliera deve restare esclusivamente "il luogo delle acuzie" ne consegue l'urgenza di un nuovo modello di assistenza territoriale, che si articoli in un triangolo di figure sanitarie in continua interazione: il Medico di medicina generale, con la mansione di clinical manager; il farmacista di comunità, con funzione di supporto al paziente oncologico nella gestione della terapia e a livello informativo; l'infermiere, con un ruolo di case manager. Un cambiamento che non può prescindere dal contributo delle istituzioni: di qui la call to action del documento a ministero della Salute e Agenas, affinché forniscano alle Regioni linee guida in grado di delineare i confini del nuovo modello assistenziale. La creazione di reti territoriali interprofessionali significa per prima cosa rafforzare la sinergia Mmg-farmacie ma anche rendere davvero efficaci strumenti digitali finora solo parzialmente utilizzati, eppure fondamentali per una vera riforma delle cure primarie: il Fascicolo sanitario elettronico, per non parlare del Dossier farmaceutico. E questa versione aggiornata di Onco Care serve a tracciare la strada.

Il fascicolo è scaricabile a questo link

TAG: SERVIZIO DI ONCOLOGIA, ONCOLOGIA MEDICA, RETE ONCOLOGICA

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