Fisioterapisti, nasce l’Ordine professionale. Il ministro Speranza firma il decreto
Nasce l'Ordine professionale dei fisioterapisti che rappresenta i circa 70mila operatori finora iscritti all'Albo nazionale nell'Ordine dei Tsrm-Pstrp
I fisioterapisti da oggi avranno un proprio Ordine professionale. È l'annuncio che arriva, in occasione della conferenza stampa di presentazione della Giornata mondiale della fisioterapia, organizzata a Roma dall'Aifi presso la sala Zuccari del Senato, da parte del ministro della Salute Roberto Speranza. Fino ad oggi i circa 70mila fisioterapisti italiani erano rappresentati in un Albo nazionale all'interno del maxi Ordine dei Tsrm-Pstrp insieme a tutte le atre professioni sanitarie.
Speranza: fisioterapisti un pezzo importante del Servizio sanitario
«È un riconoscimento del ruolo importante di questa professione sanitaria - spiega Speranza - È un risultato importante, frutto di un lavoro che inizia da lontano e che ora possiamo ufficializzare dopo il parere del Consiglio di Stato». Il Ministro ha poi aggiunto: «Voi eravate già prima un pezzo importante del Servizio sanitario nazionale e oggi lo siete ancora di più. Siamo in un tempo eccezionale, serve investire di più nelle donne e negli uomini del nostro Ssn. Siamo riusciti ad aumentare le risorse ma è solo un punto di partenza. Dobbiamo mantenere il livello di spesa per la sanità al 7% sul Pil. La partita del personale è quella decisiva: bisogna superare silos chiusi e tetti di spesa». «È una cosa forte, che generazioni di fisioterapisti hanno voluto. Ne sono passati di colleghi che hanno sperato in questo momento», sono state le prime parole del presidente della Commissione Nazionale d'Albo dei Fisioterapisti Piero Ferrante subito dopo l'annuncio di Speranza. «Non posso non pensare agli uomini e alle donne, ai colleghi e alle colleghe fisioterapiste- ha aggiunto- che ogni giorno si relazionano e in questo modo vedono più chiara la loro identità, la loro casa, la loro famiglia». «Questo non è l'anno zero- ha sottolineato Ferrante - perché noi fisioterapisti entriamo nelle famiglie e nelle loro sofferenze, cerchiamo di farci portatori sani di istanze delle sofferenze delle famiglie. In questo modo sarà sicuramente più facile perfezionare, quindi non l'anno zero, ma l'anno uno». «Mi riallaccio con piacere alle parole del signor ministro - ha tenuto a precisare - è un inizio, non è un traguardo e su questo sono perfettamente d'accordo con lui. È un nuovo inizio che noi accettiamo con piacere- ha continuato - perché l'Ordine è un luogo di riconoscimento, di confronto ma anche di condivisione e collaborazione fra tutte le professioni sanitarie e solo quando saremo pronti a mettere a punto al cento per cento la nostra macchina organizzativa, noi, mettendoci in relazione con tutte le professioni sanitarie, in primis quelle di cui abbiamo fatto parte e che ringraziamo, saremo capaci di essere più attenti, più accorti, più efficaci e più efficienti».
Lorenzin: Ordine elemento di sorveglianza attiva
"Madre" della legge sulla riforma degli Ordini professionali è Beatrice Lorenzin, ex ministro della Salute, che si è detta emozionata per il traguardo raggiunto oggi con l'istituzione dell'Albo. «Un nuovo Ordine assume un rilievo anche nei confronti della pubblica amministrazione e dello Stato: è un elemento di sorveglianza attiva rispetto alla qualità e alla professionalità degli iscritti», ha spiegato Lorenzin. La presidente della commissione Sanità Annamaria Parente nel corso del suo intervento ha precisato: «La figura del fisioterapista va inserita a pieno titolo nella riforma del sistema sanitario territoriale. Dobbiamo dare il giusto riconoscimento a tutti quei professionisti che durante la pandemia sono stati vicini ai cittadini, dimostrando quanto sia fondamentale il loro lavoro».
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A cura di Redazione Farmacista33
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