Farmaci veterinari. Dallo scontrino al pagamento ecco i requisiti per detraibilità
Le spese veterinarie per l'acquisto di farmaci veterinari o per le prestazioni del medico veterinario Ssn restano detraibili anche se pagate in contanti. Ecco le specifiche
Le spese veterinarie si possono portare in detrazione solo se pagate con modalità di pagamento tracciabile, a eccezione di quelle per l'acquisto di farmaci veterinari o per le prestazioni del medico veterinario rese nell'ambito del Ssn, che restano detraibili anche se pagate in contanti. Lo precisa Marco Righini, commercialista presso Studio Bacigalupo Lucidi, in una risposta a quesito specifico pubblicato da Sediva News.
Modalità di pagamento e specifiche dello scontrino
Il commercialista ricorda che dal 2021 la detrazione per le spese veterinarie spetta "a condizione che il pagamento sia tracciabile, con versamento (bancario o postale) o mediante altri sistemi di pagamento in grado di assicurare la tracciabilità come carte di credito, carte di debito, eccetera". Ciò riguarda sia "l'ammontare dei compensi corrisposti al veterinario che a quello dei farmaci: l'uno e l'altro sono infatti detraibili per il 19% dell'ammontare che superi, come al solito, la franchigia di euro 129,11". Il tetto dell'importo su cui il singolo contribuente ha diritto alla detrazione del 19% è stato portato a 550 euro per ciascun periodo di imposta. Righini precisa però che "fanno eccezione soltanto le spese sostenute per l'acquisto di farmaci veterinari o per le prestazioni del medico veterinario rese nell'ambito del SSN, che restano quindi detraibili anche se pagate in contanti al pari del resto delle spese mediche" e ricorda che "per la detraibilità dei farmaci veterinari acquistati in farmacia, occorre che lo scontrino riporti, oltre al codice fiscale del soggetto che ha sostenuto la spesa, anche la natura dei medicinali acquistati - che può essere identificata anche mediante la codifica "FV", ovvero farmaco per uso veterinario -, la loro qualità, che deve essere attestata dal codice di autorizzazione in commercio, e naturalmente la loro quantità".
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A cura di Redazione Farmacista33
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