Riordino del Ministero della Salute, al via la riforma. Ecco come cambia
La riforma dei Ministeri prevista dal decreto 173/2022 sul riordino delle attribuzioni dei Ministeri, convertito in legge, modifica l'organizzazione del Ministero della Salute
Scompare la segreteria generale del Ministero della Salute e al suo posto nascono quattro dipartimenti per coordinare meglio i lavori delle direzioni generali: lo prevede la riforma dei Ministeri prevista dal decreto 173/2022 sul riordino delle attribuzioni dei Ministeri, convertito in legge nei giorni scorsi che - tra le altre cose - istituisce il Ministero dell'Istruzione e del Merito. A fare il punto è un approfondimento di Sanità33.
Il nuovo volto del Ministero della Salute
Per quanto riguarda il dicastero oggi guidato da Orazio Schillaci, l'entrata in vigore della legge rivoluziona l'attuale modello organizzativo basato su un segretario generale e 12 direzioni generali trasformandolo in un nuovo modello con 4 dipartimenti e 13 direzioni generali (si è creato anche un posto per un nuovo direttore generale, finanziato "sacrificando" quattro posizioni di dirigente sanitario). Il testo di legge non dice molto altro, o meglio rimanda ad un decreto attuativo/regolamento funzioni e compiti dei nuovi quattro dipartimenti, istituiti a norma del decreto 300/1999 articolo 4. Il regolamento in arrivo individuerà ex novo gli uffici di livello dirigenziale generale, il numero, le funzioni e la distribuzione delle cariche di dirigenza.
Le funzioni dei dipartimenti
Nell'articolo 6 bis al Dl 173/22, che per la cronaca è stato inserito in fase di conversione in Parlamento, si specifica che i dipartimenti assicureranno l'esercizio "organico ed integrato" delle funzioni del ministero articolandosi su grandi aree di materie omogenee: in pratica quattro uffici di coordinamento assumeranno i compiti fin qui attribuiti alla Segreteria generale del Ministero. Il Capo Dipartimento come da decreto legge 300/99 articolo 5, svolgerà compiti di coordinamento, direzione e controllo degli uffici di livello dirigenziale generale di sua competenza, determinerà i programmi per attuare gli indirizzi del Ministro, allocherà risorse umane, finanziarie e strumentali per realizzare i programmi e terrà relazioni con gli organi competenti dell'Unione europea nelle questioni attinenti al proprio dipartimento; i quattro capi dipartimento riferiranno al Ministro dell'attività svolta dagli uffici e lo faranno al posto del Segretario Generale, figura quest'ultima che resta fino alla data di entrata in vigore dei nuovi regolamenti, e che non va confusa con il Capo della Segreteria Tecnica ed il Capo di Gabinetto, a loro volta interessati più alla scrittura degli atti amministrativi decisi al Ministero. Come sopra accennato, le modifiche avverranno senza oneri aggiuntivi per le finanze pubbliche.
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A cura di Redazione Farmacista33
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