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03 Gennaio 2023

Contrasto Covid, riunione Ue sugli arrivi dalla Cina


Gli Stati membri dell'Unione Europea si incontreranno questa settimana per discutere una linea comune nei confronti dei viaggiatori provenienti dalla Cina in entrata nell'Ue dopo l'esplosione dei contagi Covid nel paese. Stoccolma, che ha assunto la presidenza di turno dell'Unione dal primo gennaio, ha dichiarato con una nota del governo svedese di aver convocato per questa settimana la riunione del Council's crisis managment (Ipcr): «La Svezia sta cercando di organizzare una risposta comune per tutta la Ue per possibili restrizioni all'ingresso nelle nostre regioni. È importante mettere in atto rapidamente tutte le misure necessarie».

Ecdc: al momento non necessari screening sistematici

Pechino, che ha interrotto improvvisamente la sua politica "zero Covid", sembra aver provocato una esplosione delle infezioni in Cina, spingendo gli Stati membri europei ad una risposta immediata per evitare il diffondersi di nuove varianti Covid nelle regioni europee. Francia, Italia e Spagna, già la scorsa settimana, hanno introdotto test Covid all'arrivo dalla Cina, mentre la Germania sembra stia elaborando un sistema coordinato fra gli aeroporti europei per monitorare possibili nuove varianti.

L'European centre for disease prevention and control, da parte sua, ha affermato che lo screening sistematico dei viaggiatori è attualmente ingiustificato, per il buon livello di immunità delle Regioni europee e la presenza nel nostro continente delle stesse varianti cinesi. Anche la sezione europea dell'International Airports Council, che rappresenta più di 500 aeroporti in 55 Paesi europei, ha dichiarato che l'identificazione di nuove varianti provenienti dalla Cina potrebbe essere attuato con il sequenziamento genomico delle acque reflue aeroportuali, senza per forza dover testare i viaggiatori.

Le autorità sanitarie cinesi fanno invece sapere che ritengono le misure praticate da alcuni Paesi europei discriminatorie e non basate su criteri scientifici. E minacciano ritorsioni.

Cristoforo Zervos

TAG: UNIONE EUROPEA, PREVENZIONE PRIMARIA, COVID-19, TAMPONI RAPIDI

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