Antibiotico resistenza, Assofarm: combatterla priorità per le farmacie
Quella all'antibiotico resistenza è una battaglia globale ma anche le farmacie possono fornire un importante contributo, auspica il segretario generale di Assofarm Francesco Schito
«Tra tutti gli aspetti che dovremo migliorare secondo comportamenti più responsabili, ve n'è uno in particolare che dovrebbe avere una priorità assoluta. L'antibiotico resistenza, ovvero il fenomeno in cui i batteri e altri microrganismi diventano resistenti agli effetti degli antibiotici, è ormai una preoccupazione globale». Scrivendo sull'organo ufficiale di Assofarm, il segretario generale Francesco Schito parla di farmacia "green", che contribuisca alle campagne a favore della sostenibilità ambientale, e di una visione "one health" della salute collettiva. Allo stesso tempo ritiene che tra le battaglie su cui occorre unire le forze - sistema farmacia compreso -quella sull'antibiotico resistenza sia prioritaria.
Una questione planetaria
«Secondo i dati dell'Oms, almeno 700.000 persone muoiono ogni anno a causa di infezioni resistenti agli antibiotici. Le prospettive per il futuro sono però ancor più allarmanti. Alcune stime suggeriscono che entro il 2050 potrebbero verificarsi nel mondo fino a 10 milioni di morti in più all'anno, pari al tasso dei decessi per cancro nel 2020», premette Schito. Ovvio che di fronte a un flagello di tale portata le risposte debbano provenire in primis dalle istituzioni nazionali e internazionali. E tuttavia, «operativamente, le farmacie possono giocare un ruolo importante. La personalizzazione delle dosi da parte del farmacista, tema che Assofarm caldeggia da tempo, produrrebbe il duplice beneficio di impedire l'abuso assuntivo di antibiotici (con il relativo effetto-assuefazione ad essi) e al contempo di evitare lo spreco di risorse economiche spese in farmaci in esubero rispetto alla terapia prescritta». Più in generale, «se c'è una cosa che abbiamo imparato dalla vicenda pandemica è che ogni farmacia, indipendentemente dalle dimensioni o dall'ubicazione, è un collegamento insostituibile tra i grandi piani sanitari e ogni angolo territoriale del nostro Paese. Dovremo sfruttare questa consapevolezza anche per le sfide sanitarie che il futuro non mancherà di porci di fronte».
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A cura di Redazione Farmacista33
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