Riforma sanità territoriale, Mirone: sostengo concreto a nuovo ruolo farmacie e distribuzione intermedia
Distribuzione intermedia, Mirone: il comparto della distribuzione intermedia riceva le attenzioni e il supporto necessari a un nodo essenziale del servizio pubblico
Per erogare servizi sanitari indispensabili nei territori più complessi e per le fasce più deboli della popolazione il ruolo delle farmacie e il sostegno della distribuzione intermedia sono indispensabili e questo aspetto va riconosciuto e deve trovare sostegno concreto. In particolare, si diano le giuste attenzioni e il supporto necessari al comparto della distribuzione intermedia che al momento non ha potuto contare su aiuti mirati e strutturali. A chiederlo è Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi in un'intervista pubblicata da F-online.
Riconoscimento e sostengo concreto per erogazione servizi
Alla luce dell'intenzione - espressa in più occasioni dal ministro della Salute Orazio Schillaci e dal sottosegretario Marcello Gemmato - di procedere a una riforma strutturale del settore, Mirone ribadisce "ancora una volta le criticità che da tempo stiamo affrontando e ci auguriamo che il comparto della distribuzione intermedia riceva le attenzioni e il supporto necessari a un nodo essenziale del servizio pubblico". L'auspicio che "il comparto della distribuzione intermedia riceva le attenzioni e il supporto necessari a un nodo essenziale del servizio pubblico".
"Diamo la nostra disponibilità all'avvio di un confronto per una riforma strutturale del comparto - aggiunge Mirone - che deve vedere il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera. Le difficoltà legate alla pandemia, alla guerra, ma anche allo scenario energetico ed economico, sono evidenti a tutti. Se, nel corso di questi mesi, alcuni interventi sono stati messi in campo per le farmacie - la remunerazione aggiuntiva - o per la parte produttiva - quali per esempio i contributi sull'energia e sul carburante -, il comparto della distribuzione intermedia non ha potuto contare su aiuti mirati e strutturali. La situazione di crisi, tuttavia, sta mettendo sempre più in difficoltà le nostre aziende, e non possiamo fare altro che ribadire l'appello a procedere quanto prima a una revisione del sistema e a una riforma strutturale della remunerazione che attribuisca il giusto riconoscimento e attenzione al comparto".
D'altra parte, "a rendere urgente una valorizzazione del settore nel suo complesso è anche la sfida legata al rilancio della sanità territoriale. Il modello delle case di comunità sta evolvendo per prevedere un maggiore coinvolgimento della medicina generale e dei farmacisti. È chiaro che per erogare tutti quei servizi indispensabili a raggiungere i territori più complessi e le fasce più deboli della popolazione il ruolo delle farmacie e il sostegno della distribuzione intermedia sia indispensabile e questo aspetto va riconosciuto e deve trovare sostegno concreto".
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A cura di Redazione Farmacista33
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