Mascherine. Regole e limiti in vigore per farmacie. Arcuri: a breve soluzione su prezzi
"Sono molto confidente che siamo vicini alla soluzione del problema relativo ai prezzi delle mascherine", afferma Domenico Arcuri, commissario straordinario per l'emergenza. Le regole e i limiti per le farmacie
«Sono molto confidente che siamo vicini alla soluzione del problema relativo ai prezzi delle mascherine». Lo ha detto oggi, in conferenza stampa, Domenico Arcuri, commissario straordinario, che già nei giorni scorsi aveva delineato la strategia anti-speculazioni in due punti: immettere sul mercato grandi quantitativi di mascherine e fissarne il prezzo massimo in un provvedimento. Intanto, sempre sul tema dispositivi di protezione individuale, da Federfarma arriva un riepilogo sulle modifiche alla normativa che si sono susseguite in questo periodo di emergenza.
Arcuri: presto soluzione al problema dei prezzi delle mascherine
Il dato di ieri ci dice che «ci sono 40,3 milioni di mascherine nei magazzini delle Regioni» fa il punto in conferenza stampa presso la Protezione Civile Domenico Arcuri, toccando i vari aspetti della strategia per la cosiddetta Fase due. «Serviranno per fronteggiare picchi di domanda o rigurgiti dell'emergenza. Ormai questo argomento ha lasciato il passo a ulteriori questioni. Continueremo una massiccia distribuzione e sono soddisfatto della trasparenza delle Regioni che dichiarano di averne un po' più di quelle che servono». La disponibilità di mascherine sul territorio, d'altra parte, è uno dei perni della strategia per contenere il fenomeno delle speculazioni sui prezzi: «La speculazione» aveva detto nella conferenza stampa del 18 aprile, «la si sconfigge mettendo sul mercato più mascherine possibile, e lo abbiamo già fatto. Poi fissando un prezzo massimo per le varie tipologie, e lo faremo» con un provvedimento. «Credo» è la dichiarazione di oggi «che in qualche giorno il problema del prezzo massimo delle mascherine non ci sarà più. Sono molto confidente che siamo vicini alla soluzione».
Sconfezionamento: da Federfarma alcuni consigli e un riepilogo sulla normativa
Intanto, da Federfarma arrivano alcuni consigli e un riepilogo sulle modifiche alla normativa relativa ai dispositivi di protezione individuale che si sono susseguite fino ad ora. In particolare, in merito all'Ordinanza n. 9 del 9 aprile 2020, nella quale è stata data la possibilità per le farmacie di procedere alla consegna di Dpi anche singolarmente, viene ribadito che «la vendita al dettaglio anche di una sola unità di Dpi senza imballaggi di riferimento deve prevedere un prezzo inferiore o pari all'importo previsto per la singola confezione diviso il numero dei Dpi presenti nella stessa. Al fine di evitare contestazioni, si suggerisce di conservare in ogni caso anche il prezzo di una confezione integra con riferimento tanto ai prezzi di acquisto, quanto ai prezzi di vendita, con indicazione del margine praticato dalla farmacia».
Informazioni per i consumatori e documenti da conservare
Per quanto riguarda poi le informazioni da dare ai consumatori si tratta di quelle «previste dal cosiddetto Codice del consumo (decreto legislativo 6 settembre 2005, n.206) e dalla normativa di settore, che potranno essere fornite con modalità semplificate, anche mediante apposizione su un cartello. In particolare si tratta di: a) denominazione del prodotto (es. mascherine chirurgiche, Ffp2, Ffp3, Kn95 etc); b) Identificativi produttore, importatore o soggetto che immette in commercio (e ciò in conformità a quanto sopra detto in riferimento all'articolo 15 del D.L. 18/2020); c) Paese di origine (se situato fuori dell'Unione europea); d) materiali impiegati e metodi di lavorazione determinanti per la qualità o le caratteristiche merceologiche del prodotto (se tali indicazioni sono presenti sulla confezione); e) istruzioni, destinazione d'uso, e se del caso, informazioni per la pulizia (ad es., per i Dpi riutilizzabili se tali indicazioni sono presenti sulla confezione); f) data di fabbricazione o di scadenza del Dpi; g) organismo/autorità che ha certificato/autorizzato il Dpi (comprendendo tra detti soggetti il Ministero della salute, l'Iss e l'Inail). Infine, per quanto riguarda poi il provvedimento che ha previsto deroghe per produttori e importatori relativi alle mascherine, purché si provveda all'invio di un'autocertificazione a Iss/Inail (decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18), viene ricordato che «tra i soggetti tenuti a produrle non rientrano le farmacie, che, però, saranno comunque tenute a conservare tali documenti» rilasciati dai soggetti interessati «anche ai fini dei controlli da parte delle Autorità».
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A cura di Redazione Farmacista33
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