Rapporto Stada 2020: italiani molto digitali e propensi a consulto e monitoraggio via App
di Lara Figini
Gli italiani sono tra i cittadini europei più favorevoli all'uso dei dispositivi elettronici e della tecnologia per avere accesso al consulto medico o per monitorare il proprio stato di salute e i progressi terapeutici
Gli italiani sono tra i cittadini europei più favorevoli all'uso dei dispositivi elettronici e della tecnologia per avere accesso al consulto medico o per monitorare il proprio stato di salute e i progressi terapeutici. È uno degli spunti suggeriti dal secondo Health Report del gruppo Stada, realizzato dal Kantar Market Research Institute e presentato via web. Un'indagine che ha coinvolto dodici Paesi europei - Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Polonia, Russia, Serbia, Spagna, Svizzera e Regno Unito - e oltre 24.000 cittadini.
Primato europeo per uso della sanità digitale
L'adesione del campione italiano agli strumenti della sanità digitale è ampia sia quando si parla di telemedicina (79% contro il 70% della media europea), sia se ci si riferisce all'utilizzo di app che consentano al medico di monitorare i progressi terapeutici (84% contro il 75% della media europea). Riguardo alla disponibilità o meno a sottoporsi a modifiche genetiche per evitare gravi malattie, l'Italia si classifica al quarto posto tra i dodici Paesi compresi nel sondaggio, con il 56% degli italiani disposti a prendere in considerazione una terapia genica di questo tipo (dato in linea con la media dell'indagine, pari al 51%). Alla domanda se avessero mai cercato un sostegno psicologico per affrontare i propri problemi di salute o quelli di una persona cara, solo un quinto degli italiani (20%) ha risposto di averlo fatto. Ma un altro 57% ha specificato che, pur non avendolo fatto finora, qualora si trovasse in una situazione di difficoltà, si avvarrebbe di un aiuto psicologico. Di particolare interesse il quesito sulle vaccinazioni obbligatorie: l'82% del campione europeo si dichiara favorevole, mentre il gradimento dei cittadini italiani tocca l'88%.
Covid-19: gradimento per i propri sistemi sanitari nazionali
Condotto tra febbraio e marzo 2020, il sondaggio ha avuto una appendice nell'aprile scorso: una survey "speciale Coronavirus" che ha coinvolto 6.000 cittadini provenienti da Germania, Italia, Russia, Serbia, Spagna e Regno Unito. E qui un dato da sottolineare è il gradimento nei confronti dei propri sistemi sanitari nazionali posti di fronte all'emergenza Covid-19: il 61% del campione europeo (e il 66% di quello italiano) si è dichiarato soddisfatto di essi contro un 15% di non soddisfatti. Più in generale il 44% dei cittadini ha dichiarato di nutrire maggiore stima che in passato verso il personale medico e paramedico. Non altissima la percentuale di coloro che vedono nero il post Covid (36%) e che reputano probabile il ripresentarsi di pandemie nei prossimi anni (29%). «L'indagine», commenta Salvatore Butti, general manager di Eg, Gruppo Stada, «ha dimostrato un'importante apertura da parte degli italiani all'impiego dei moderni mezzi digitali per salvaguardare e monitorare la propria salute. Un cambio di passo che testimonia come la digital health nel suo complesso abbia dato prova di portare vantaggi concreti non solo ai pazienti, ma anche ai professionisti sanitari e al sistema sanitario in generale. E questo si è dimostrato ancor più vero durante questa emergenza sanitaria».
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A cura di Redazione Farmacista33
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