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02 Luglio 2020

Manifesto per la ripartenza, decalogo di Assogenerici su governance e politica farmaceutica


Assogenerici ha inviato alle Istituzioni il decalogo "Manifesto per la ripartenza". Tra gli obiettivi la riforma complessiva della Governance con focus sulla revisione dei tetti di spesa

Gain sharing, territorio e nuova politica industriale, sono gli ingredienti presenti nel decalogo "Manifesto per la ripartenza" inviato da Assogenerici ai ministri della Salute, dell'Economia e dello Sviluppo Economico, che ha come primo "bersaglio" la riforma complessiva della Governance con focus sulla revisione dei tetti di spesa, la scelta dei canali di distribuzione, i meccanismi di prezzo e rimborso. Lo rendo noto l'Associazione in una nota in cui presidente Enrique Häusermann sollecita a «ripartire subito da Governance e politica industriale del farmaco: non c'è tempo da perdere». «Il nostro comparto ha giocato un ruolo cruciale nei mesi della pandemia da Covid-19, rispondendo con tempestività alle richieste di approvvigionamento provenienti da tutta Italia (il 70% dei farmaci utilizzati per la gestone dei pazienti nelle terapie intensive è generico) - spiega Häusermann - Ora bisogna fare tesoro dell'esperienza vissuta nel periodo emergenziale per immaginare un nuovo modello sanità territoriale e vere strategie industriali pubbliche in grado di garantire sostenibilità a tutto il comparto, neutralizzando definitivamente lo spettro ricorrente delle carenze di fornitura».

Contenuti e obiettivi del Manifesto per la ripartenza

Ecco, dunque, i tre principali ingredienti contenuti nel "Manifesto per la ripartenza" inviato a Roberto Speranza, Roberto Gualtieri e Stefano Patuanelli: il gain sharing "pietra filosofale per il cantiere della Governance", il territorio "rampa di lancio dei nuovi modelli per la presa in carico dei pazienti cronici", una nuova politica industriale che garantisca sostenibilità al comparto pharma, con regole chiare, certe e semplificate e che ridia autonomia e capacità di reazione all'industria del farmaco. Il primo "bersaglio" è la riforma complessiva della Governance, da anni nell'agenda del Governo. Il focus è sulla revisione dei tetti di spesa, la scelta dei canali di distribuzione, i meccanismi di prezzo e rimborso. Ricetta raccomandata: l'azione a lume di gain sharing, escludendo i prodotti off patent - già a rischio sostenibilità - da una revisione "economica" del Prontuario; valorizzando il meccanismo concorrenziale di generici e biosimilari e reinvestendo nella farmaceutica le risorse che si liberano per garantire maggiore accesso; reindirizzando sulla convenzionata tutte le categorie di off patent impropriamente dirottate sulla diretta/Dpc.
Tre gli obiettivi. Trasformare la cooperazione emergenziale sperimentata nei mesi dell'epidemia in routine gestionale, puntando sulla dematerializzazione e semplificazione di tutti i processi burocratici, garantendo certezza dei tempi e velocità di esecuzione dei procedimenti autorizzativi. Garantire lo sviluppo del settore dei farmaci off patent e in particolare delle Value Added Medicines, farmaci a brevetto scaduto modificati o combinati in grado di migliorare la risposta ai bisogni di salute. Sostenere lo sviluppo dei servizi garantiti dalla rete della medicina territoriale e i legami con la rete delle farmacie aperte al pubblico, sviluppando anche tutte le attività in remoto connesse a diagnosi, prescrizione e dispensazione della terapia farmacologica.

Politiche di acquisto: rivedere i meccanismi di gara

Il secondo grande "bersaglio" sono le politiche di acquisto pubbliche, attraverso la revisione dei meccanismi di gara, in particolare per le forniture ospedaliere, che attualmente rischiano di determinare la fuoriuscita di molte Pmi, aprendo la strada a un dannoso "monopolismo di ritorno". Due gli obiettivi in quest'ambito: transitare dal criterio del prezzo minimo a quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa, definendo quantità minime e massime per ogni lotto; garantire uno snellimento delle procedure di gara attraverso il sostegno alle gare multi-aggiudicatarie e la totale digitalizzazione dell'iter, per ridurre i costi e velocizzare le risposte. Terzo campo d'azione individuato dal manifesto Assogenerici, l'avvento di una politica industriale farmaceutica in ambito europeo che abbia come obiettivo cruciale - oltreché la flessibilità regolatoria, la dematerializzazione dei processi amministrativi - il rafforzamento del comparto e la creazione di nuovi insediamenti produttivi della catena manifatturiera dei medicinali, con l'obiettivo di rendere l'industria europea del farmaco più competitiva rispetto agli altri mercati e agli altri grandi hub produttivi extra-europei.

TAG: AZIENDE FARMACEUTICHE, ASSOGENERICI, GOVERNANCE FARMACEUTICA

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