Consumo farmaci, Eurispes: aumenta uso di ansiolitici e antipsicotici
Secondo i dati raccolti nell'indagine Eurispes nell'ambito della salute mentale in Italia il 19% dei cittadini ha assunto psicofarmaci nell'ultimo anno
Quasi una persona su 5 ha assunto nell'ultimo anno farmaci come ansiolitici, antidepressivi, stabilizzatori dell'umore, antipsicotici, vi ricorrono maggiormente le persone mature e le donne: è un mercato che oggi a livello globale un miliardo di euro, ma il Ssn investe poco nell'assistenza psicologica. Secondo i dati raccolti nell'indagine Eurispes nell'ambito della salute mentale in Italia il 19% dei cittadini ha assunto psicofarmaci nell'ultimo anno, il 27,2% si è rivolto ad uno psicologo, il 5,6% a uno psichiatra.
Rapporto Osmed: 12 milioni di confezioni di antipsicotici l'anno
Il monitoraggio Aifa (Agenzia italiana del farmaco) sull'acquisto di farmaci in Italia, ricorda l'indagine, in corrispondenza con l'emergenza sanitaria registra un notevole aumento rispetto al 2019 nel consumo di ansiolitici. È stato anche rilevato, a marzo 2020, un incremento del consumo di antipsicotici. Il 20% della popolazione avrebbe sperimentato sintomi depressivi nel corso della pandemia (un'incidenza doppia rispetto al periodo precedente) e sarebbero aumentati ansia e disturbi del sonno. Il Rapporto Osmed (Aifa) conferma che in Italia si consumano circa 12 milioni di confezioni di antipsicotici l'anno. Se si considera che dei 49 milioni di confezioni di psicofarmaci venduti in Italia - dei quali 36,5 milioni di antidepressivi e 12 milioni di antipsicotici -, le confezioni di antidepressivi venduti in farmacia superano i 36 milioni, mentre 565.000 sono quelle fornite in distribuzione diretta (tramite i Servizi di salute mentale o gli ospedali), appare evidente il rischio di inappropriatezza prescrittiva. Il fatturato globale del settore è oggi stimato intorno ad un miliardo di euro (si è decuplicato in circa un ventennio), ma il Sistema sanitario nazionale continua ad investire poco nell'assistenza psicologica.
Dati della rilevazione dell'Eurispes
Secondo di dati dell'Eurispes, quasi un italiano su 5 (19%) ha assunto, nell'ultimo anno, farmaci come ansiolitici, antidepressivi, stabilizzatori dell'umore, antipsicotici, cioè i principali tipi di psicofarmaci. Gli ansiolitici ed i tranquillanti sono gli psicofarmaci più diffusi. Nell'ultimo anno il 72,9% di chi ha consumato almeno un tipo di psicofarmaco ne ha fatto uso sempre nell'8,5% dei casi, spesso nel 19,4%, qualche volta nel 45% e mai nel 27,1% dei casi. Seguono, per utilizzo, gli antidepressivi: se il 54% del sotto-campione non li ha mai assunti durante l'anno, il 5,6% lo ha fatto sempre, il 12,3% spesso, il 28,1% qualche volta. Rilevante la quota di chi si è rivolto ad uno psicologo: più di un quarto del campione (27,2%). Ad uno psichiatra si è rivolto il 5,6% degli intervistati, in un percorso che solitamente si avvale anche di una terapia farmacologica di supporto. La pratica meno diffusa è l'ipnosi, sperimentata nel 3,5% dei casi.
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A cura di Redazione Farmacista33
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