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05 Gennaio 2022

Ffp2, Assofarm: offensive le tesi di Stefano Feltri


Disinformato, ideologizzato, offensivo. In una nota ufficiale Assofarm definisce così l'articolo uscito questa mattina su Domani, a firma del direttore Stefano Feltri, che critica apertamente l'accordo raggiunto tra struttura commissariale e rappresentanze delle farmacie sul prezzo calmierato delle mascherine Ffp2. Feltri ritiene, in sostanza, il provvedimento un regalo alle farmacie, dando a intendere che solo in esse si possano acquistare mascherine a buon prezzo. Non solo, ma il giornalista parla di «bassa efficienza delle farmacie e alto potere di mercato dovuto al fatto che il settore è organizzato in monopoli locali garantiti per legge».

La replica di Assofarm

Molto articolata la replica di Assofarm, che in primis considera «incomprensibile parlare di pubblicità ingannevole. Nessuno ha mai detto che l'iniziativa in questione avrebbe prodotto il prezzo più basso sul mercato. Il senso ultimo del progetto risiede invece nel rendere disponibili presso circa 20.000 presidi territoriali mascherine Ffp2 ad altissima protezione e tracciabilità ad un prezzo di circa la metà rispetto a quello precedente l'entrata in vigore dell'accordo. A un ottimo prezzo si garantisce così massima sicurezza e facile reperibilità ai cittadini». In secondo luogo, «è grossolanamente sbagliato credere, poi, che tale operazione procuri nuova clientela alle farmacie. Semmai rischia di essere il contrario. L'esperienza dei tamponi lo dimostra: la loro somministrazione ha distratto i farmacisti da attività più remunerative e la presenza di file di persone in attesa dei test ha spesso scoraggiato le persone a entrare nelle farmacie. Se Stefano Feltri fosse più informato sul nostro settore saprebbe che l'attività strettamente commerciale della farmacia è un fronte non primario per il nostro settore». Infine, «l'accusa di bassa efficienza è davvero ideologizzata. La pianta organica e l'esclusiva distributiva dei farmaci con ricetta sono elementi che garantiscono l'accesso al farmaco anche ai nostri concittadini che vivono in aree isolate e tutelano il sistema da derive commerciali presenti in altri paesi che hanno abbracciato logiche puramente "efficientiste". Ancora una volta suggeriamo al direttore di Domani di studiare meglio alcuni dati del nostro settore: dal costante calo di redditività delle farmacie (in barba all'accusa di monopolismo) al costante e altissimo gradimento dei cittadini».

TAG: ASSOFARM, MASCHERINE

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