Covid, Mandelli: la lezione della pandemia: tutta la società si fonda sulla salute
Intervista ad Andrea Mandelli, Vicepresidente della Camera dei Deputati e Presidente della Fofi: La società si fonda sulla salute, questa è la lezione più importante della pandemia
«Tutta la società si fonda sulla salute». È questa la lezione più importante che ci portiamo in eredità dalla pandemia, secondo Andrea Mandelli, Vicepresidente della Camera dei Deputati, Responsabile del Dipartimento Sanità e del Dipartimento Professioni di Forza Italia e Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, che in un'intervista rilasciata a Doctor33 fa un excursus di uno dei periodi più complicati che il mondo ha dovuto affrontare e propone dei cambiamenti per non sprecare i sacrifici fatti. «Stiamo vivendo un passaggio molto importante - spiega Mandelli - una fase che speriamo sia prodromica ad un ritorno alla normalità». È arrivato, ora, il momento «di mettere a sistema tutto il brutto che c'è stato in questi due anni per cominciare a lavorare per disegnare una società nuova. Per fare questo, dobbiamo anche cercare di creare - aggiunge - un po' più di maturità tra i partiti per affrontare insieme alcune tematiche», come quella del Pnrr.
Pnrr, grande occasione per il nostro Paese
«È una grande occasione per il nostro Paese», afferma il vicepresidente della Camera, in merito al Piano nazionale per la ripresa e la resilienza, ma non bisogna dimenticare che dei 209 miliardi di euro previsti per l'Italia dal Piano, 81,4 sono a fondo perduto e 127,4 in prestito, quindi, da restituire. Per questa ragione, Mandelli sottolinea la necessità di investire in maniera adeguata questi fondi europei. «Dobbiamo ragionare per una politica che sia in grado di trasformare queste risorse in investimenti produttivi. La vera sfida è mettere in moto il Paese cercando di far sì che questo investimento che dobbiamo restituire generi un profitto», spiega chiaramente. «Non possiamo indebitare il paese, già iperindebitato, con progetti che non siano evidentemente importanti per rimettere in moto l'economia - riflette il parlamentare - e bisogna farlo anche nei settori dove spesso parlare di economia possa sembrare una assurdità, come il caso del settore della salute. Non possiamo pensare di investire nel nostro Ssn senza pensare che questo investimento generi economia. Dobbiamo cambiare il paradigma con cui ragioniamo - sostiene - ogni investimento deve aiutare i nostri giovani a pagare questo debito. È questa la vera sfida ma abbiamo poco tempo e soprattutto una necessità reale: il paese deve imboccare la via delle riforme in maniera veramente importante».
I farmacisti sempre in grado di adattarsi rispetto ai cambiamenti della società
In conclusione, Mandelli si sofferma sul ruolo essenziale avuto dalle farmacie in questa pandemia. «I farmacisti hanno 800 anni di storia perché sono sempre stati in grado di adattarsi rispetto ai cambiamenti della società», fa presente il presidente della Fofi che richiama alla memoria il progetto 2005 sulla farmacia dei servizi. «Ora quel progetto è stato integralmente realizzato, manca solo una revisione dal punto di vista economico del trattamento del farmacista. Abbiamo vissuto un'era Covid dove abbiamo fatto fronte a uno tsunami emergenziale, dalla fornitura delle bombole di ossigeno, ai tamponi, fino ai vaccini. Siamo stati la categoria che si è formata di più in questo periodo, che ha frequentato più corsi di formazione», racconta. Ma non finisce qui, «stiamo lavorando ancora per trasformare il futuro dei farmacista italiano proprio perché, da questa pandemia, abbiamo capito che la prossimità deve essere rafforzata», spiega. Mandelli si dice convinto che il cambiamento debba essere affrontato «per fare bene e velocemente, per farlo dobbiamo puntare sulle infrastrutture che già esistono, cioè la farmacia perché sul territorio c'è, è organizzata, è in rete e ha contatti con i professionisti della Salute».
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A cura di Redazione Farmacista33
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