Tamponi in parafarmacia, stallo in Lombardia sulla normativa. Fnpi: tutto congelato
È ancora in stallo il percorso normativo che dovrebbe portare il servizio di esecuzione dei tamponi rapidi nelle parafarmacie della Lombardia, opzione prevista da una mozione approvata dalla giunta lo scorso 18 gennaio
È ancora in stallo il percorso normativo che dovrebbe portare il servizio di esecuzione dei tamponi rapidi nelle parafarmacie della Lombardia, opzione prevista da una mozione approvata dalla giunta lo scorso 18 gennaio. A segnalarlo sono le sigle di rappresentanza delle parafarmacie che in un'interlocuzione avviata da circa un anno, continuano a sollecitare che venga dato seguito alla mozione ma temono che si arrivi a un nulla di fatto e che sia "tutto congelato fino a data da destinarsi".
Mozione non trasformata in provvedimento attuativo
«Di recente - fa sapere la Federazione nazionale Fnpi, - ci è stato risposto che fortunatamente il rallentamento della curva dei contagi rende meno prioritario il potenziamento dell'attività dei tamponi', ma è da un anno che offriamo il nostro contributo, e dopo una mozione approvata a gennaio, temiamo, congelata per futili e risibili motivi». «Mentre le persone si accalcavano e si assembravano per ore in coda fuori dalle farmacie al freddo, sintomatici o meno, contagiati o meno, per un tampone - sottolinea Davide Gullotta presidente Fnpi - c'era una soluzione costituita dalle 500 parafarmacie lombarde che avrebbe potuto alleggerire questo carico di lavoro, snellire le code e aumentare di circa il 20% i punti d'accesso per il cittadino a tamponi e vaccini, ma fummo deliberatamente ignorati. Il 18 gennaio 2022 - ricorda Gullotta - viene finalmente approvata una mozione del M5S, a prima firma del cons. Mammì, che impegna la giunta ad autorizzare le parafarmacie a fare tamponi. Dopo iniziale sollievo però fu subito evidente che la Regione Lombardia non aveva nessuna intenzione di trasformare quella mozione approvata in provvedimento attuativo».
In parafarmacie strutture idonee e farmacisti formati
Tra le motivazioni, riporta Gullotta, anche «l'esistenza di due mozioni abbinate, una approvata e l'altra no, fosse di ostacolo. La mozione approvata, n. 685, che parlava dei tamponi alle parafarmacie e agli infermieri in libera professione, fu abbinata nella discussione in Consiglio per coerenza di argomento ad un'altra mozione, n. 687, a firma PD, in cui invece si proponeva di dare alle parafarmacie vari servizi, tamponi, vaccini, CUP, stampa Green Pass, dispensazione di presidi per diabetici. Due mozioni diverse, con due testi e proposte ben diverse, abbinate nella discussione ma non nella votazione, una approvata e l'altra no: questo è bastato per sostenere che la volontà politica della Regione non fosse univoca, quindi tutto congelato fino a data da destinarsi». Già due regioni hanno autorizzato le parafarmacie ad eseguire i tamponi, Piemonte e Marche, salvo poi revocarle. «Diverse parafarmacie lombarde sono già legate al SSN, tramite una convenzione per la distribuzione di alimenti per celiaci. E qualunque forma di legame col SSN può essere implementata a livello burocratico, informatico e strutturale in pochissimo tempo, stante la volontà politica di farlo. Molte parafarmacie dispongono di risorse e locali assolutamente idonei all'esecuzione di tamponi. E qualunque adeguamento strutturale, a partire dal banale noleggio di un gazebo, si può effettuare con grande rapidità, stante ancora una volta la volontà politica di farlo. I colleghi hanno fatto i corsi per poter effettuare i test, e dove mancassero gli spazi si possono organizzare gazebo esterni, esattamente come nelle farmacie. Quando potremo partire è molto probabile che il momento più problematico dell'emergenza sarà terminato. Me lo auguro naturalmente, perché spero come tutti che possiamo tornare presto alla normalità e di lasciarci la pandemia alle spalle. Ma se le parafarmacie fossero state autorizzate all'effettuazione dei test Covid in questa fase avrebbero potuto contribuire ad alleviare i disagi dei cittadini».
Le aziende farmaceutiche segnalano l’impatto della guerra in Iran sulle filiere del farmaco. Aumenti dei costi di materie prime e principi attivi e tensioni sulle forniture potrebbero tradursi in...
Rinnovo delle cariche per Affordable Medicines Italia (AMI), l’associazione che rappresenta in Italia il comparto del parallel trade farmaceutico, noto anche come distribuzione indipendente.
Secondo i dati Eurostat, le esportazioni e le importazioni di medicinali e prodotti farmaceutici sono in crescita rispetto al 2024 con un saldo positivo di 220 miliardi di euro
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Assofarm Lazio chiede chiarimenti alla Regione Lazio per il mancato coinvolgimento nei tavoli tecnici e nelle comunicazioni ufficiali sulla farmacia dei servizi. A quattro mesi dall’istituzione del...