Covid-19, l’esperienza dei farmacisti mobilitati in tutta Europa. Il Report del Pgeu
In tutta Europa i farmacisti di comunità hanno resistito e si sono mobilitati. Ecco le loro esperienze raccolte dal Report Pgeu sul 2021
Il 2021 ha segnato una pietra miliare nella storia della farmacia: in tutta Europa la farmacia di comunità ha avuto un ruolo fondamentale durante la pandemia, il farmacista ha rappresentato un punto di riferimento importante nella dispensazione di servizi e cure per la salute a tutti i cittadini. Ed è questo, in sintesi, il messaggio che viene evidenziato dall'ultimo report appena pubblicato del PGEU (Pharmaceutical Group of the European Union) sul ruolo del farmacista territoriale nel 2021 durante il periodo pandemico.
I farmacisti di comunità hanno ampliato le competenze
Il 2021 è stato un anno improntato sulla resilienza e sul progresso. In tutta Europa, i farmacisti di comunità hanno resistito e si sono mobilitati ampliando la loro azione per assistere i pazienti, proteggere l'accesso alle cure e fornire servizi sanitari alle rispettive comunità. Inoltre, in tutta la regione europea, i farmacisti hanno svolto un ruolo chiave nelle campagne di vaccinazione contro il COVID-19, garantendo al contempo il successo delle strategie di test per frenare la diffusione del virus. La pandemia ha esercitato un'enorme pressione sui sistemi sanitari europei e la farmacia ha dimostrato la sua efficienza ed efficacia in aiuto ai vari SSN. L'esperienza pandemica, non ancora conclusa, ha messo veramente in luce l'identità e la missione delle farmacie sul territorio, una risorsa vicina ai cittadini e in prima linea nel contesto dei sistemi sanitari europei per fornire consulenza e cure alla popolazione. La farmacia ha anche dato grande prova di adattamento in un difficile periodo storico, trasmettendo giuste informazioni unite ad azioni concrete a favore della salute pubblica al servizio di tutti. Dal report emerge che in media una farmacia in Ue serve circa 4.122 pazienti, che ci sono 32,2 farmacie ogni 100.000 abitanti europei e che, in media, ogni farmacia impiega almeno tre farmacisti nel suo organico. Inoltre, il report evidenzia la numerosità dei servizi offerti della farmacie europee, soprattutto nel momento in cui la pandemia ha messo a dura difficoltà i Paesi dell'Unione, tra cui: la dispensazione dei farmaci e la consulenza alla popolazione, in particolare, per i trattamenti dei pazienti cronici e non cronici nell'aderenza alla cura; servizi notturni; l'home delivery; il contributo alla campagna di test e di vaccinazione anti-Covid; la consulenza al benessere (cessazione del fumo, obesità, nutrizione, educazione alla salute); servizi di screening e galenica.
Storie dei farmacisti di comunità: Paolo Betti (Federfarma Trento)
Il report ha anche evidenziato alcune storie dei farmacisti di comunità, in contesti di vita quotidiana, proprio nei momenti in cui la pandemia aveva messo a dura prova le nostre società. Ad esempio, a Bruxelles (Belgio) la farmacia della dott.ssa Fatima Zohra Khayar si è tramutata in poco tempo in un mini-centro vaccinale, diventando una delle prime farmacie di comunità in Belgio autorizzate a somministrare vaccini come parte di un progetto pilota: "Le persone che non parlano francese sono venute da noi spontaneamente. In particolare, i giovani non sempre capivano perché dovevano vaccinarsi, non erano malati e sono sempre stati abituati ad assumere farmaci solo quando avevano qualche problema di salute. Abbiamo cercato - ha continuato la dottoressa- di spiegare che stavano facendo un servizio ai loro genitori, ai loro nonni". "E poi - ha sottolineato la dottoressa - la presenza delle fake news ha complicato notevolmente il lavoro". La dottoressa ha spiegato come in molti pazienti c'era la paura delle cosiddette "sostanze pericolose" contenute nei vaccini. In tanti hanno temuto per la loro fertilità, con il terrore di non riuscire ad avere figli in un futuro prossimo. La dott.ssa Fatima, di origine marocchina e specialista nell'educazione alla salute ha spiegato come i cittadini si siano rivolti a lei in cerca di informazioni veritiere per via delle notizie fuorvianti con cui venivano a contatto ogni giorno: "Abbiamo spiegato quanto la vaccinazione sia vitale - ha spiegato la titolare - che si poteva finire in terapia intensiva in poco tempo".
La pandemia, però, non ci ha raccontato solo dell'infezione. Il suo impatto sul mondo della salute è stato ampio e significativo anche riguardo tutte le emergenze sanitarie che accadono ogni giorno e che esulano dall'epidemia. Su questo tema una storia significativa evidenziata nel report riguarda un italiano, il dott. Paolo Betti, farmacista e presidente di Federfarma Trento, che recentemente ha salvato la vita ad un collega grazie all'uso tempestivo di un defibrillatore semi automatico. "Come spesso accadeva ogni mattina - spiega il dott. Betti - avevamo iniziato con la somministrazione dei test antigenici, quando una mia collega si è sentita male. Pensavo ad un calo di pressione, ma invece mi sono reso conto che il suo cuore aveva smesso di battere. Grazie a Dio - ha continuato Betti - avevamo dato seguito ad un progetto della Provincia di Trento, per la fornitura di un defibrillatore in tutte le farmacie. Quando ho visto che il battito cardiaco si era arrestato e che non c'era respiro, ho iniziato il massaggio cardiaco e ho usato il defibrillatore, rimanendo vigile ed in attesa di aiuto". Il dottor Paolo ha sottolineato che "grazie al defibrillatore e a soccorsi tempestivi siamo riusciti a salvarle la vita". Per il dottore si è trattata di un'esperienza drammatica: "Fare un massaggio cardiaco su un manichino è una cosa, farlo su una persona a cui vuoi bene è completamente diverso. Per fortuna l'abbiamo salvata ed inoltre la collega sta anche rispondendo bene alle cure".
Per il PGEU, oltre al continuo sostegno della professione nel difficile periodo pandemico, la priorità nel 2022 sarà la revisione della legislazione farmaceutica europea che la Commissione lancerà alla fine dell'anno. Occorrerà che la revisione metta al centro le esigenze dei pazienti, migliorando l'accesso e la disponibilità dei farmaci, affrontando le carenze, per rafforzare la sostenibilità finanziaria dei sistemi sanitari.
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A cura di Redazione Farmacista33
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