Tabella stupefacenti, aggiornate con piante da cui si ottiene l'Ayahuasca
Il Ministero della Salute ha inserito in tabella I degli stupefacenti le piante Banisteriopsis caapi e Psychotria viridis da cui si estraggono armalina, armina e DMT presenti nell'Ayahuasca
Con un aggiornamento che entra in vigore il 29 marzo, il Ministero della Salute ha inserito nella tabella I delle sostanze controllate dal Testo Unico sugli stupefacenti, le piante Banisteriopsis caapi e la Psychotria viridis da cui si estraggono armalina, armina e DMT presenti nell'Ayahuasca. Il decreto firmato lo scorso 23 febbraio è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale nei giorni scorsi.
Sequestri e segnalazioni di intossicazioni
L'aggiornamento tiene conto delle note del Sistema nazionale di allerta precoce (Snap) che monitora le nuove sostanze psicoattive, pervenute tra dicembre 2019 e novembre 2021, concernenti le segnalazioni di sequestri effettuati sul territorio nazionale dalle forze dell'ordine, di estratti o di materiale vegetale secco o di polveri, contenenti le sostanze DMT (N,N-dimetiltriptamina), armalina e armina. In particolare, nelle premesse, il Ministero segnala che "dalla miscela della pianta Banisteriopsis caapi che contiene le sostanze armalina e armina, con la pianta Psychotria viridis, che contiene DMT, si ottiene l'Ayahuasca, costituita da un estratto, macinato, o polvere, la cui azione psicotropa deriva dall'interazione sinergica dei diversi composti attivi di tali piante". Ma mentre la sostanza DMT è presente nella Tabella I, "non lo sono le piante Banisteriopsis caapi e Psychotria viridis, l'Ayahuasca estratto, macinato, polvere, e le sostanze armalina e armina". In Francia, invece è dal 2005 che sono incluse sono incluse tra le sostanze psicoattive sottoposte a controllo.
Noti gli effetti allucinogeni e la tossicità acuta
Entrando nel merito, il Ministero spiega che gli alcaloidi armalinici (armalina e armina) producono effetti allucinogeni e che sono noti dati di tossicità acuta: il Centro antiveleni di Pavia ha segnalato due casi di intossicazione correlati all'assunzione di armina, il primo nel 2011 e il secondo nel 2018. Ha quindi decretato che nella tabella I del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 sono inseritele seguenti piante e loro componenti attivi: Ayahuasca, estratto, macinato, polvere (denominazione comune); armalina, armina, DMT (denominazione chimica); armalina (denominazione comune); armina (denominazione comune); Banisteriopsis caapi (denominazione comune); Psychotria viridis (denominazione comune). Il Ministero ha ritenuto necessario apporre una nota descrittiva da riportare in calce alla tabella in riferimento ad Ayahuasca per favorirne una pronta individuazione da parte di sanitari o forze dell'ordine: «L'Ayahuasca può essere costituita da un estratto, da un macinato, o da polvere, ottenuto principalmente dalle piante Banisteriopsis caapi, Psychotria viridis, contenente DMT e uno o entrambi dei seguenti componenti attivi: armalina, armina».
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A cura di Redazione Farmacista33
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