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29 Marzo 2022

Self-test Covid, Gimbe: chi li vende dovrebbe gestire tracciamento dei casi positivi


Cartabellotta (Gimbe): I sistema di tracciamento e testing si è allentato. Chi vende il tampone dovrebbe essere informato dell'eventuale positività

Con i tamponi per il Covid acquistati in farmacia ed eseguiti in autonomia dal cittadino la positività non è monitorata: "c'è un crollo rilevante dei tamponi registrati. Il sistema di tracciamento e testing si è allentato. Chi vende il tampone dovrebbe essere informato dell'eventuale positività, invece siamo all'autogestione". A riportare attenzione sulle criticità degli autotest per la diagnosi di positività Covid è Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, in un'intervista a Il Fatto Quotidiano.


Ritardo sulle cure: prescrizione e distribuzione complesse

"Da un mesetto, complice lo scoppio del conflitto e la scadenza dello stato d'emergenza, c'è un calo generale sulle vaccinazioni: dalle prime dosi ai bambini e alle terze dosi" afferma Cartabellotta. E aggiunge che "il decreto Riaperture non incentiva alla vaccinazione, ma forse molti oggi pensano che siamo in primavera, i vaccini sono vecchi ed è meglio aspettare l'autunno".
Mentre, "per ridurre malattia grave e decessi bisogna insistere sulle vaccinazioni: non hanno fatto il booster in 766 mila tra 50 e i 59 anni, 440 mila tra 60 e 69, 260 mila tra 70 e 79 e quasi 90 mila over 80. E questo al netto di chi ha avuto l'infezione da meno di 120 giorni":

"Nonostante le coperture vaccinali, anche se Omicron è meno grave, quando i numeri sono alti c'è un rimbalzo negli ospedali: quasi mille pazienti in più in area medica in due settimane, meno in terapia intensiva, ma il numero dei decessi resta elevato. Muoiono soprattutto persone fragili, anche vaccinate, che potrebbero essere salvate con quei trattamenti innovativi", ha proseguito Cartabellotta.
"Ci sono ritardi anche sulle cure nella distribuzione del nuovo monoclonale e degli antivirali- spiega ancora. - Non sono farmaci che possono essere prescritti in maniera semplice, richiedono un impianto organizzativo per identificare i pazienti, fare i tamponi nei tempi, arruolarli nei centri specializzati. Pare siano indietro anche con la consegna delle pillole antivirali che non possono contare sulla rete prescrittiva dei medici di famiglia, sono trattamenti demandati all'ambiente specialistico".


Sistema di tracciamento allentato. In farmacie incremento contenuto dei tamponi

Infine, denuncia il fatto che la sorveglianza sanitaria è saltata con riferimento a chi compra i tamponi in farmacia da fare poi a casa: "Tanti comprano i tamponi in farmacia, se risultano positivi nessuno lo sa. C'è un crollo rilevante dei tamponi registrati - conclude Cartabellotta - Il sistema di tracciamento e testing si è allentato. Chi vende il tampone dovrebbe essere informato dell'eventuale positività, invece siamo all'autogestione". I dati di mercato riportati dall'agenzia stampa indicano che nel mese di febbraio 2022 sono stati venduti test antigenici Covid per 50,2 milioni di euro in farmacie, parafarmacie, e-commerce e Gdo. Nel mese di gennaio ne sono stati venduti per un totale di 169,4 milioni di euro nei canali farmacia (145,5 mln), parafarmacia, e-commerce e grande distribuzione.

Nelle farmacie, lo conferma Federfarma, "c'è una leggera ripresa dei tamponi antigenici rapidi in farmacia", un incremento del 20-25%, dichiara all'Adnkronos Marco Cossolo, non paragonabile alla situazione di dicembre-gennaio con code fuori dalle farmacie. "Abbiamo una richiesta di test che si è stabilizzata, ma sappiamo ormai che ogni volta che c'è un aumento dei casi a livello nazionale le persone si allarmano e quindi di conseguenza c'è un incremento anche della richiesta dei test anti-Covid in farmacia". Per quanto riguarda i self-test Cossolo puntualizza che "il problema di questi test è chi li fa. Farsi da solo un tampone non è cosa da poco, se si spinge troppo forte ci si può far male e la procedura diventa molto soggettiva. Mentre un sanitario è più accurato e non ci sono dubbi sull'esecuzione".

TAG: FARMACIE, NINO CARTABELLOTTA, COVID-19, TAMPONI RAPIDI, VACCINO ANTI-COVID-19, TEST COVID-19

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