Nuovo Ccnl: dubbi su permessi retribuiti e anzianità: le segnalazioni dei farmacisti dipendenti
Sinasfa sulla base di alcune segnalazioni ricevute dai farmacisti dipendenti, evidenzia criticità del nuovo Ccnl delle farmacie private in merito ai permessi retribuiti
Se con il vecchio contratto nazionale delle farmacie private, nei permessi rientravano le 4 festività abolite e 40 ore di permessi retribuiti, con il recente rinnovo del Ccnl i farmacisti, indipendentemente dagli anni di anzianità di servizio, se assunti dal 1° novembre 2021 vengono equiparati per quanto riguarda i permessi. Lo sottolinea il Sinasfa sulla base di alcune segnalazioni ricevute dai farmacisti dipendenti.
Sinasfa: cosa cambia con il nuovo contratto
Con una nota stampa, Sinasfa, che precisa di "non parlare a nome di tutta la categoria visto che altre organizzazioni di farmacisti non titolari hanno appoggiato i sindacati al tavolo, affinché fosse firmato questo accordo", intende mettere in luce "come funzioneranno i permessi retribuiti dal 1° novembre 2021". "Con il vecchio contratto avevamo come permessi le quattro festività abolite e 40 ore di permessi retribuiti. Con il nuovo, tutti i farmacisti cha abbiano 5, 10, 20 anni o più di anzianità di servizio o che siano neolaureati, se assunti dal 1° novembre 2021 saranno equiparati per quanto riguarda i permessi. L'anzianità antecedente a tale data si azzera non viene considerata e verrà riconosciuta l'anzianità di servizio solo a partire dal 1° novembre 2021 in poi. Al momento dell'assunzione non si avranno più a disposizione le 40 ore di permessi retribuiti ma solo 32 ore di ex festività. Le quattro festività abolite diventano 32 ore di permessi fruiti individualmente in periodi di minore attività e mediante rotazione dei lavoratori che non implichi assenze tali da ostacolare il normale andamento dell'attività della farmacia. Solo dopo tre anni i collaboratori matureranno 20 ore di permessi retribuiti e si dovrà attendere il primo mese dopo il completamento del sesto anno di lavoro per maturare 40 ore di permessi".
Ricadute pratiche ed economiche
I termini pratici, prosegue Sinasfa, "i colleghi assunti prima del 1° novembre 2021 mantengono invariate le 32 ore di ex festività e le 40 ore di permessi fino a che non cambiano farmacia, poi potranno conservare l'anzianità di servizio solo a decorrere dal 1°novembre 2021 in poi", mentre "chi viene assunto dal 1° novembre in poi, potrà godere soltanto delle 32 ore di ex festività e maturerà nell'arco di sei anni, considerando anche l'anzianità di servizio dal 1° novembre 2021 in poi, le 40 ore di permessi retribuiti". Infine, viene sottolineato anche un aspetto economico, "chi è assunto il 1° novembre del 2021 sperando di lavorare continuativamente per i successivi 6 anni, perderà rispetto al vecchio contratto 180 ore di permessi in 6 anni, permessi che se non usufruiti vengono pagati in busta paga entro il 30 giugno dell'anno successivo e che ammontano a circa 2000 € lordi per 180 ore, in pratica 450 euro l'anno per i primi tre anni".
A trent’anni dall’introduzione in Italia, i farmaci equivalenti confermano il loro ruolo nel contenimento della spesa sanitaria e nell’accesso alle terapie. DOC Pharma ripercorre l’evoluzione...
L’Autorità garante della concorrenza ha avviato un procedimento nei confronti di Biogen sul mercato dei farmaci a base di natalizumab e del test anti-JCV utilizzato nei pazienti con sclerosi...
Con una lunga esperienza tra attività clinica e industria farmaceutica, Morena Caira guiderà le attività di Medical Affairs del gruppo in Italia, con focus su oncologia, malattie rare e...
Atida Group, attivo in Italia con eFarma.com, entra nel gruppo CEPD. L’operazione amplia la presenza a 11 Paesi europei e integra piattaforme digitali, IA e rete di farmacie fisiche.
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Il monitoraggio Aifa aggiornato a novembre 2025 mostra una spesa farmaceutica complessiva di 23,13 miliardi di euro. La convenzionata chiude con un avanzo di 498 milioni rispetto al tetto del 6,8%,...