Covid, Spallanzani: Omicron 5 sotto sorveglianza. In aumento self-test: inadeguati per monitorare ondata
Le nuove sottovarianti di Omicron, BA.4 e BA.5 non danno segnali di maggiore gravità clinica rispetto alle altre finora note ma restano sorvegliate speciali, in particolare la BA.5
Le nuove varianti di Omicron, BA.4 e BA.5 non danno segnali di maggiore gravità clinica rispetto alle altre finora note ma restano sorvegliate speciali, in particolare la sottovariante BA.5 che ha già generato una nuova ondata di contagi al momento già in discesa con un limitato impatto sulle ospedalizzazioni. A fare il punto sulle nuove sottovarianti della variante Omicron, indicate in aumento dalla flash survey dell'Istituto superiore di sanità, è l'Inmi Spallanzani di Roma.
Omicron 5 non mostra maggiore gravita clinica
In una nota l'Istituto riporta quanto rilevato dall'Oms: "È emerso come, in molti Paesi, si stia osservando un significativo incremento della sottovariante BA.5, che sta rapidamente sostituendo la precedente BA.2. Paesi come il Sud Africa hanno per primi sperimentato l'ondata da BA.5, al momento già in discesa, con un forte aumento dei contagi, ma un limitato impatto sulle ospedalizzazioni. È stato comunque osservato che il Sud Africa, come già verificatosi con BA.1 e BA.2, potrebbe non fornire dati totalmente rappresentativi della realtà europea, visto il differente contesto dell'immunità naturale e vaccinale della popolazione". Importanti, invece, "in chiave di previsione dello scenario italiano, i dati che arrivano dal Portogallo, Paese con una situazione epidemiologica più simile a quella dell'Italia, in cui sembra già di vedere una tendenza al plateau di BA.5. Non vi sono al momento avvisaglie di una maggiore gravità clinica delle nuove varianti BA.4 e BA.5, anche tenendo conto che la differenza genetica rispetto a BA.2 è di poche mutazioni chiave - rimarcano gli esperti - Va comunque detto che, come già osservato con BA.1 e BA.2, un aumento dei casi legato alla maggiore trasmissibilità e al maggiore escape immunitario delle nuove varianti potrebbe tradursi in un limitato e transitorio aumento di ospedalizzazioni".
Aumento vendite self-test Covid: difficile monitorare casi
Un elemento che potrebbe avere impatto sulla percezione e la rilevazione dei nuovi casi è il crescente uso dei self-test Covid confermato dalle farmacie: "Dopo un periodo di calo, stiamo vedendo un nuovo aumento di tamponi Covid effettuati in farmacia - dichiara alle agenzie stampa il segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia. - Ma soprattutto un aumento molto considerevole dei test fai da te, acquistati dai cittadini ed eseguiti a domicilio che non permettono di avere una reale percezione della circolazione reale del virus in questa nuova ondata determinata da Omicron. Bisogna stare molto attenti - spiega Tobia - perché i test fai da te non sono attendibili come quelli eseguiti da un operatore sanitario e soprattutto non permettono di registrare ufficialmente la positività e molto meno controllo sull'isolamento di questi ultimi". Secondo Tobia dopo mesi di attenzione sulla pandemia "assistiamo ora una pericolosissima banalizzazione di una malattia che banale non è - aggiunge - soprattutto a fronte del fatto che ci sono milioni di persone non vaccinate". A dare il polso sono i dati di vendita diffusi da Ansa: secondo le rilevazioni Iqvia le vendite di igienizzanti e mascherine nelle farmacie son in calo, mentre salgono quelle di tamponi fai da te, per i quali dal 13 al 19 giugno sono stati spesi un totale di 4,5 milioni di euro, pari a +17,5% rispetto alla settimana precedente.
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A cura di Redazione Farmacista33
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