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28 Settembre 2022

Obblighi Ecm e certificazione crediti: i dati Cogeaps. I rischi da mancato adempimento


Cogeaps ha inviato le lettere alle Federazioni degli ordini dei professionisti della salute con i dati su quanti iscritti sono aggiornati in modo idoneo: ora la formazione è certificabile


Sono partite le lettere del Cogeaps (Consorzio di Gestione Anagrafica delle Professioni sanitarie) alle Federazioni degli ordini di medici-odontoiatri, farmacisti, infermieri, ostetrici, tecnici, contenenti i dati, per ogni professione, su quanti iscritti sono aggiornati in modo idoneo. Un passaggio che consente agli ordini di misurare la formazione continua sostenuta dai professionisti sanitari e quindi valutarla certificabile o non certificabile a fini degli obblighi previsti. A spiegare il meccanismo avviato in vista della fine triennio formativo in corso è il presidente Cogeaps Roberto Monaco intervistato da Doctor33.

Dati aggiornati al 30 giugno, ma c'è tempo fino al 31 dicembre

I dati sono aggiornati al 30 giugno 2022, data ultima entro cui era possibile colmare eventuali carenze trasferendo sul triennio precedente i crediti conseguiti nel presente triennio 2020-22. Ma includono anche quelli relativi ai trienni precedenti 2014-16 e 2017-19.
Dal 2010, lo si ricorda, gli Ordini possono sanzionare chi non si aggiorna con meccanismi ordinari (avvertimento, censura, sospensione, radiazione). A partire dal prossimo triennio si aggiunge anche un'altra motivazione alla formazione, e cioè quanto previsto dalla legge 233/2021 (art. 38 bis) in cui si indica che dal triennio 2023-2025 l'efficacia delle polizze assicurative stipulate in base alla legge sulla responsabilità professionale sarà condizionata dall'assolvimento di almeno il 70% dell'obbligo formativo individuale del triennio.
Il procedimento avviato da Cogeaps mette "in chiaro" i dati relativi ai singoli professionisti e quelli relativi ai trienni trascorsi; quindi, ci sono tutti gli elementi per sapere quali professioni sono più in regola e quali sono i trend, ma, come spiega il presidente Cogeaps a Doctor33, "i dati appartengono alle Federazioni, e loro, una volta che li avranno valutati, li potranno commentare; io ne sono solo il custode".

Il meccanismo di certificazione dei crediti Ecm

Una volta ricevuta la lettera di Cogeaps, "ogni Federazione avverte gli Ordini periferici" e, almeno per quanto riguarda la Fnomceo di cui Monaco è segretario, "chi ha soddisfatto il fabbisogno è certificabile in tal senso; a chi non fosse in regola con i crediti arriverà una lettera dove l'Ordine scrive che è ancora possibile allinearsi entro dicembre di quest'anno".
I professionisti hanno quindi tempo per mettersi in regola: "Il 31 dicembre scade il triennio formativo 2020-22 ma dal 1° luglio il professionista non può più trasferire sul triennio precedente i crediti ottenuti in questo. Va detto che non necessariamente il fabbisogno per ogni triennio è di 150 crediti. Chi avesse ottenuto un surplus gli anni precedenti, può riportarlo nel triennio successivo. Vanno inoltre considerati i crediti in più offerti dalla partecipazione ai dossier formativi e il bonus Covid inserito in automatico da Cogeaps per tutti i professionisti sanitari dopo la pandemia e pari ad un terzo del fabbisogno triennale".
"Il tema delle sanzioni - sottolinea Monaco - al momento è secondario rispetto alla missione di portare tutti gli iscritti a soddisfare i fabbisogni formativi per far sì che i cittadini abbiano sempre di fronte professionisti aggiornati".

Cresce consapevolezza che formarsi è dovere deontologico

Monaco afferma che, rispetto ai trienni precedenti, i professionisti che si aggiornano "sono sempre di più. Beninteso, il sistema ECM è dinamico e in prospettiva ci sono margini di miglioramento. C'è un trend promettente; per pronunciarsi sull'attuale attendiamo i dati dei mesi finali del triennio, che i provider potranno inviare entro sei mesi dal 31 dicembre".
Su 1,4 milioni di professionisti sanitari, anticipa Monaco, "le percentuali di professionisti aggiornati sono aumentate in questi anni. L'Ecm è entrata nel quotidiano di tutte le categorie. Se ne deduce una crescita della consapevolezza di formarsi come dovere deontologico. Si deve ora ragionare sulla qualità della formazione, che dev'essere al passo con i tempi. Abbiamo segnali positivi anche in tal senso; gli eventi a distanza hanno vissuto un boom in tempi di pandemia. Ma l'approccio cambierà ancora. Cresce ad esempio il numero di professionisti che chiedono più formazione sul campo".
Secondo Monaco, tra i nuovi strumenti di formazione "stanno andando molto bene sia l'autoformazione, che però è limitata al 20% del fabbisogno di crediti, sia le partecipazioni ai dossier formativi di medici e odontoiatri".

TAG: CONSORZIO GESTIONE ANAGRAFICA PROFESSIONI SANITARIE (COGEAPS), FORMAZIONE CONTINUA, CREDITI ECM

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