Farmacisti
15 Ottobre 2022Inaugurando la tre giorni di Pharmevolution a Taormina - la manifestazione ideata dal presidente di Federfarma Sicilia Gioacchino Nicolosi, giunta alla decima edizione -il presidente di Federfarma Marco Cossolo ha fatto ricorso a una sintesi efficace: non esiste momento migliore per essere farmacisti.
Nel convegno del sabato mattina Cossolo si è soffermato sul lavoro svolto dalla categoria negli ultimi anni e tracciato la rotta per il futuro prossimo della farmacia, a partire da quattro punti chiave: remunerazione, applicazione del Decreto Ministeriale 77 che vede le farmacie come presidi sanitari di prossimità del Servizio sanitario nazionale, telemedicina e facilitazione dell'aggregazione tra farmacie. «La nuova remunerazione, a regime, premierà fortemente le rurali e l'uso del farmaco generico», spiega, «e questo risponde a due assiomi: mi schiero dalla parte dei cittadini e, premiando le rurali, garantisco la tenuta del servizio a livello nazionale».
«Abbiamo fatto scelte importanti stando al fianco dei cittadini e delle istituzioni», gli fa eco Roberto Tobia, segretario di Federfarma e presidente del Pgeu. «Scelte difficili hanno fatto sì che l'Italia diventasse una guida in piena emergenza. Siamo stati il secondo Paese in Europa a vaccinare, pochi giorni dopo la Francia. Oggi siamo avanti anche sulla telemedicina, con oltre 7.500 farmacie dove si può fare elettrocardiogramma o holter, per un totale di circa 250mila prestazioni l'anno. Il vaccino antinfluenzale in farmacia è realtà e ci sono altri filoni di servizi su cui stiamo lavorando in una prospettiva futura».
Collaborazione e "coopetizione" tra tutti le componenti della filiera del farmaco sono le parole d'ordine più in voga. «La prova che si è passati da un clima di competizione a uno di collaborazione è qui in fiera», mette in luce Nicolosi. «Si respira un clima positivo e propositivo. In dieci anni Pharmevolution ha raggiunto l'obiettivo di mettere insieme tutta la filiera del farmaco nell'interesse del cittadino, che è la cosa che più ci sta a cuore».
Infine il segretario nazionale della Fofi Maurizio Pace: «Dal 2006 c'è stato un cambio di passo nella categoria. Venivamo da un momento in cui la farmacia viveva una grande crisi economica e d'identità. Oggi è stato compreso dai più che la distribuzione del farmaco è in difesa del cittadino».
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